Trasparenza! Il contenuto dell’accordo quadro con l’UE deve essere reso pubblico

All’inizio di agosto i sindacati hanno annunciato che non avrebbero partecipato ai negoziati relativi all’adattamento delle misure di accompagnamento sulla libera circolazione con l’UE. In effetti, essi rifiutano di rimettere in questione le misure di accompagnamento che il Consiglio Federale una volta considerava come una cosiddetta “linea rossa da non valicare” nei negoziati con Bruxelles.…

Appello per l’unità della sinistra, non solo alle elezioni

Appello per l’unità della sinistra, non solo alle elezioni Nelle diatribe che hanno animato le cronache politiche della sinistra nei recenti giorni, noi del Partito Operaio e Popolare (POP), sezione ticinese del Partito Svizzero del Lavoro, riteniamo importante esprimere la nostra chiara posizione a favore dell’unità della sinistra e del movimento popolare contro il capitalismo.…

Sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Tamedia

Sciopero presso i giornali di Assimedia in seguito all’annuncio della chiusura del giornale Le Matin in forma cartacea e ai relativi prospettati licenziamenti. Il PsdL/POP manifesta il suo sostegno alla differenziazione della stampa romanda. Non dobbiamo permettere che i grandi gruppi editoriali rovinino la stampa, dirigendo e imponendo le proprie decisioni dalla sede sociale, all’altro…

18’000 edili in piazza per i diritti a Zurigo

La manifestazione nazionale degli operai edili del 23 giugno 2018 è una dimostrazione di forza che impone agli impresari di mettere mano al portafoglio. Nel paese dove la borghesia globale ha scelto di depositare oltre il 30% di tutti i suoi capitali privati in circolazione, vi è conflitto sociale, e si esprime dove lo sfruttamento…

Giornata internazionale di lotta dei lavoratori, 1° maggio di lotta per l’unità degli sfruttati

100 anni dopo, organizzare un nuovo sciopero generale. Nel 1918, in Svizzera il movimento operaio ha raggiunto la massima espressione di contestazione del sistema capitalista. Il comitato di Olten, influenzato dagli eventi internazionali ed in particolare il successo della rivoluzione bolscevica in Russia, aveva saputo guidare i lavoratori allo sciopero generale contro la povertà, lo…

Denis De La Reussille, deputato POP a Berna, sullo scandalo di Autopostale (Video in francese)

Force est de constater que, depuis que nos anciennes régies fédérales ont été démantelées et que les différentes entités ont été transformées en sociétés anonymes, les problèmes s’accumulent, notamment en matière de transparence des comptes. Le scandale de Car postal nous amène à nous poser de sérieuses questions sur les comptes de la Poste, qui…

Le officine FFS di Bellinzona non si toccano

Alle Officine siamo tornati alla casella di partenza. Dal 2008 ad oggi le FFS hanno preso in giro le maestranze, le autorità e la popolazione del cantone Ticino, da una parte firmando lettere d’intenti e convenzioni, mai rispettate, e dall’altra diminuendo i volumi di lavoro e azzerando gli investimenti, per ottenere un lento declino della…

NO alla privatizzazione della navigazione!

Sei mesi fa i dipendenti della Navigazione sul Lago Maggiore entravano in sciopero per difendere il loro posto di lavoro. Il loro datore di lavoro li ha licenziati tutti, annunciando di voler rinunciare ad effettuare il servizio pubblico sul bacino svizzero del lago. Dopo 21 giorni di lotta, con il sostegno dei sindacati Sev, Unia…

Salario minimo? Solo con dignità!

Con il salario minimo a 18.75 franchi all’ora, il Governo prova a salvare la faccia, immediatamente dopo il Dibattito generale in Gran Consiglio ottenuto dal compagno Pronzini a proposito del grave scandalo Argo 1 che coninvolge Dss, Dfe, Di. Si tratta invece di un regalo di Natale avvelenato per i lavoratori e le lavoratrici, perché…

Argo 1 e il fallimento della politica migratoria svizzera

Il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL-POP) ha sempre attaccato e combattuto la politica svizzera di segregazione dei migranti in condizioni di prigionia, privati di numerosi diritti umani e rifiutati perché originari di paesi poveri e spesso in guerra. L’esclusione dei migranti serve a nascondere le responsabilità politiche di chi ci governa, perché il “problema” lo…