Casa Gaby “rubata” legalmente.

Tutti a Locarno conoscevano Gaby Antognini, rappresentante del Partito del Lavoro in Consiglio Comunale per 17 anni. E a tutti Gaby aveva detto che avrebbe lasciato la sua casetta in via Varenna al suo Partito, appunto il PdL. Alla sua morte i parenti trovarono un biglietto scritto a mano nel quale si diceva che la casa doveva andare al PdL e così fu. A seguito del cambiamento del nome da PdL in PC (Partito Comunista) nel 2009 al registro fondiario la casa venne iscritta come proprietà “del PC sezione del Partito Svizzero del Lavoro” (PSdL). Nel gennaio del 2013, l’allora e tuttora segretario del PC Massimiliano Ay, decise senza consultare nessuno, di togliere dal registro fondiario la precisazione “sezione del PSdL”. Lo fece in perfetta malafede, furbescamente, tenendo tutti all’oscuro, forse prevedendo scontri futuri con il partito nazionale. Infatti, quasi due anni dopo la sezione del PC fu espulsa dal PSdL in quanto non rispettosa degli statuti. Chi non volle seguire il destino settario e solitario del PC fondò un mese dopo una nuova sezione del PSdL chiamandola Partito Operaio Popolare (POP) e reclamando la casa Gaby. Fu solo allora che si scoprì la cancellazione da parte di Ay dal registro fondiario della dicitura “sezione del PSdl”.

Dopo una nostra denuncia e dopo quasi tre anni il giudice, con una sentenza di 20 pagine e citando innumerevoli articoli e varia giurisprudenza ha assegnato la casa al PC.

Non abbiamo fatto ricorso per motivi finanziari, costretti così ad accettare il complicato verdetto sostenuto da infiniti cavilli giuridici. In sostanza, siccome Gaby nel suo biglietto aveva scritto “La casa deve andare al PdL” omettendo “sezione del PSdL” poiché per lei del tutto implicito, il giudice ha deciso che non per forza la casa doveva andare alla legittima sezione cantonale del PSdL e cioè al POP.

Per questo riteniamo di essere stati “derubati legalmente”dai ragazzotti del PC, come li ha definiti qualcuno.

La nostra compagna Gaby Antognini era stata scelta come personalità da mettere sulla tessera del 2007 del PSdL. Noi che l’abbiamo conosciuta sappiamo che non avrebbe seguito l’attuale PC nella sua deriva settaria.

Anche se la giustizia ci nega di tornare in possesso della sua casa, costruita con l’aiuto e la solidarietà di diversi compagni muratori, continueremo a ritenerci moralmente proprietari di “casa Gaby” e continueremo a denunciare ciò che riteniamo un sopruso da parte del PC. E sono sicuro che in molti, nel locarnese e non solo, la penseranno come noi.

Norberto Crivelli

già Segretario del Pdl

già Presidente del PSdL

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