La situazione nelle prigioni israeliane

Interpellanza di Denis de La Reussille (consigliere nazionale PSdL/POP)

Le condizioni di detenzione dei prigionieri palestinesi nelle prigioni israeliane sono simili alle celle di massima sicurezza e rappresentano un’umiliazione quotidiana. Vi è una chiara volontà di frantumare questi uomini, queste donne e questi ragazzi. La prova è che nel 2017 questi detenuti per dare voce alle loro rivendicazioni hanno fatto uno sciopero della fame di 41 giorni. Va sottolineato il fatto che centinaia di ragazzi sono rinchiusi nella totale illegalità nelle prigioni di Israele, ciò che è completamente contrario alle Convenzioni di Ginevra. Questi ragazzi sono stati arrestati arbitrariamente. Alcune testimonianze provano che essi hanno subito forti maltrattamenti con ogni sorte di minaccia e intimidazione, sono rinchiusi per mesi senza motivo alcuno e ai loro famigliari sono proibite le visite.

E’ ampiamente riconosciuto che il deputato Marwan Barghouti, in prigione da 17 anni sarebbe l’unica personalità palestinese che ha la credibilità presso il suo popolo per lanciare eventualmente un processo di pace più che moribondo, in particolare a causa della continua politica di insediamento di colonie in Cisgiordania e di persone totalmente illegali.

Per questi motivi, domandiamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

1 – Il nostro Paese, sede della Croce Rossa Internazionale e depositario delle Convenzioni di Ginevra, si occupa a proposito delle condizioni di detenzione dei prigionieri politici nelle prigioni israeliane?

2 – Qual è la posizione del Consiglio federale concernente l’atteggiamento della Croce Rossa che dall’anno scorso ha annullato unilateralmente una delle due visite al mese, autorizzate e per le quali è incaricato del trasporto delle famiglie, dal momento che i prigionieri sono nelle prigioni in Israele mentre le Convenzioni di Ginevra vietano all’occupante di detenere prigionieri sul proprio territorio?

3 – La Croce Rossa Internazionale, come sembra, ha invocato ragioni finanziarie per annullare due visite delle famiglie dei prigionieri; in questo caso, la Svizzera sarebbe pronta a partecipare al finanziamento di queste visite?

4 – La Svizzera non dovrebbe impegnarsi in modo attivo per la liberazione del deputato palestinese Marwan Barghouti, ampiamente riconosciuto come una delle personalità palestinese capace di unire il popolo della Palestina e rilanciare il processo di pace, malauguratamente lasciato all’abbandono?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
22 − 2 =