Il PSdL-POP sostiene il referendum contro la Proposta Fiscale 17.

Il Comitato Centrale del Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare (PsdL-POP) a approvato all’unanimità il referendum contro il Progetto Fiscale 17 (PF17) durante la seduta del 15 settembre a Berna. Già da fine maggio il PsdL-POP giudicava la proposta di unire la riforma dell’imposizione delle aziende con la riforma dell’AVS come un “mercanteggiamento politico” e la rifiutava principalmente per le ragioni seguenti:

Come per la riforma fiscale delle aziende III (RIE III), il PsdL-POP continua a rifiutare qualsiasi riforma fiscale delle aziende che abbia per obiettivo fare dei regali fiscali alle aziende. Per il Psdl-Pop- La riforma deve inveitabilmente generare più entrate per la Confederazione, i cantoni e i comuni, ciò non è il caso per il PF17, tutto il contrario!

– Sui 2,1 miliardi di franchi svizzeri che andranno all’AVS 600 milioni dovranno essere pagati dai lavoratori e le lavoratrici attraverso l’aumento dei contributi sociali di 0,15 percento. Il PsdL-POP rifiuta categoricamente che i lavoratori dovrebbero tirar fuori miliardi dalla proprie tasce per compensare i regali fiscali per le aziende. Come per il PV2020 il PsdL-POP lotterà contro ogni peggioramento del sistema penionistico.

In materia di previdenza vecchiaia il PsdL-POP ricorda che nel corso degli ultimi decenni è diventato sempre più evidente che la previdenza professionale fondata sui fondi pensione privati (secondo pilasto) non offre sicurezza ad ampi settori della popolazione. Il capitale risparmiato dipende anche dalle fluttuazioni e le tendenze speculative dei mercati finanziari. Gli oltre 900 miliardi di franchi accumulati in capitale dalle diverse casse pensione sono fragili e costosi nella gestione. Il sistema a ripartizione dell’AVS, con il quale sono finanziate le rendite attraverso i contributi sociali è totalmente diverso.

Per questa ragione il PsdL-POP auspica il rafforzamento e l’estensione dell’AVS, prima di tutto integrando la parte obbligatoria del secondo pilatro nel nell’AVS (primo pillastro). Inoltre le rendite AVS devono aumentare sensibilmente. La nostra Costituzione federale stipula già oggi che la Confederazione “prende provvedimenti per una previdenza sufficiente in materia di vecchiaia, superstiti e invalidità.e che “le rendite devono coprire adeguatamente il fabbisogno vitale”. Per evitare che queste parole non restino lettera morta, l’iniziativa del PsdL-POP definisce una pensione minima di 4’000 fr. .

Durante tutta la sua storia il Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare ha difeso i principi di una previdenza AVS solidare e trasparente. Bisogna ritornare sulla strada della lotta per un sistema pensionistico durabile.

Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare

19 settembre 2018

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