18’000 edili in piazza per i diritti a Zurigo

La manifestazione nazionale degli operai edili del 23 giugno 2018 è una dimostrazione di forza che impone agli impresari di mettere mano al portafoglio.

Nel paese dove la borghesia globale ha scelto di depositare oltre il 30% di tutti i suoi capitali privati in circolazione, vi è conflitto sociale, e si esprime dove lo sfruttamento è più evidente.

Nei cantieri l’aumento dello sfruttamento è derivato dall’aumento di produttività (con la stessa paga si lavora per tre in due) da una diminuzione dei salari (col “ti licenziano a 50 anni e se ritrovi è tramite agenzia a 3 fr ora in meno” fino al “il mio amico ti versa il salario se poi tu me ne ridai la metà) mentre il settore edile continua a godere di una crescita economica superiore alla media nazionale.

Il Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare è onorato di poter manifestare a fianco dei lavoratori che costruiscono il nostro paese in condizioni sempre difficili. Nei cantieri ci sono ancora morti, ci sono molti infortuni e il fisico si logora, si lavora al freddo, al caldo, sotto l’acqua, si lavora 9.5 ore al giorno a regime estivo, per un salario che non cresce neanche un centesimo da 5 anni. La tempra del cantiere deve fare scuola sul piano sindacale.

Con questa manifestazione ancora una volta gli operai edili ben organizzati hanno saputo mostrare i denti e iniziare a chiedere il giusto rispetto. Ogni conquista sindacale sarà un piccolo grande aiuto nelle prossime lotte.
Il Psdl-Pop si complimenta anche con il sindacato Unia, che collaborando con Syna ha dato agli operai edili la possibilità di dimostrare la loro rabbia. Il Psdl-pop invita i sindacati a continuare sul terreno della lotta, aprendo alla convergenza tra le battaglie settoriali e puntando alla generalizzazione delle lotte.

Gepostet von Leonardo Schmid am Samstag, 23. Juni 2018

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