Manifestazione nazionale “tra noi nessuna frontiera”

 

Vecchie e nuove guerre continuano a devastare innumerevoli regioni del mondo. L’Europa persiste a reinventare il suo potere coloniale. Nel mondo intero, violenza e povertà spingono milioni di persone a fuggire dalle loro dimore. Le frontiere dell’Europa si spingono sempre più lontano, fino a installarsi in Africa. Il mar mediterraneo si porta con sé un’aria di fossa comune. In Svizzera, ci scandalizziamo della tratta degli e delle schiave in Libia, ma al contempo ci si compiace della diminuzione del numero di richieste d’asilo.

Nel 2018, il movimento antirazzista deve affrontare sfide e attacchi su tutti i fronti. I centri federali rendono ancora più difficile stabilire legami tra popolazione e richiedenti d’asilo e isoleranno un gran numero di persone che arrivano in Svizzera. Il permesso F provvisorio mantiene migliaia di persone in uno stato di precarietà a lungo termine, togliendo loro la possibilità di una vita autonoma e autodeterminata sul territorio svizzero. La mozione di destra « Per una legislazione coerente in materia di “sans papiers” », annunciata per la sessione parlamentare d’autunno, nega dei diritti fondamentali come il diritto all’assicurazione malattia o il diritto alla scuola per bambini e bambine “senza documento”. Inoltre, in cantoni come Zurigo e Ginevra, il soccorso d’emergenza diventa un settore di sperimentazione di strategie repressive, al fine di costringere la partenza delle persone sottoposte a questo regime. In dicembre, la Svizzera festeggerà dieci anni d’adesione agli accordi di Dublino, decennio durante il quale avrà eseguito non meno di 30’000 espulsioni verso differenti paesi dell’UE.

Con la morte di Mike in marzo, sans papiers e membro del collettivo Jean Dutoit di Losanna, una quinta persona non bianca é morta nelle mani della polizia nello spazio di 18 mesi. E questa é la triste punta dell’iceberg.

 Il 16 giugno, più di 60 organizzazioni chiamano alla manifestazione nazionale « Tra noi, nessuna frontiera » . L’antirazzismo deve resistere alle tendenze repressive e xenofobe, dal livello interpersonale fino a quello internazionale.

Se vuoi partecipare alla trasferta collettiva dal Ticino puoi contattarci per riservare un posto sul bus: tradinoinientefrontiere@gmail.com o scrivi un messaggio allo 0793732313

Attenzione, rimangono pochi posti e abbiamo bisogno di sapere da dove parti.


Se non puoi venire, ma vuoi contribuire alle spese della trasferta puoi fare una donazione menzionando “tra di noi nessuna frontiera” sul conto:

n° 69-661233-6
POP Partito Operaio e Popolare
Ticino
6828 Balerna

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