No alla revisione della legge sulle prestazioni complementari

Per il Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare (PSdL-POP) le decisioni del Consiglio Nazionale dominato dai borghesi rispetto alle prestazioni complementari AVS sono uno scandalo ! I cambiamenti apportati alla legge implicano delle massicce riduzioni di oltre 700 milioni di franchi sulle spalle dei beneficiari poveri dell’AVS e dell’AI. Già oggi molte di queste persone vive al limite della povertà in uno dei paesi più ricchi del mondo ed in futuro saranno ancora più fragilizzati dalla riduzione delle già deboli prestazioni complementari.

A fronte di un eccedenza di 2,8 miliardi di franchi nei conti della Confederazione la decisione irresponsabile dei partiti di destra è ancora maggiormente scandalosa. Ciò significa che i tagli nel sociale non sono condotti per ragioni finanziarie o delle necessità di risparmiare, ma semplicemente per volontà politica. Per il PsdL-POP queste misure costituiscono la continuazione delle politiche neoliberali, come sarebbe stato lo smantellamento dell’AVS con il PV2020, rifiutato in votazione popolare. Le decisioni relative alle prestazioni complementari devono essere inserite nel loro contesto sociopolitico : mentre bisogna risparmiare sulle spalle dei poveri il Consiglio Federale simultaneamente prepara una forte riduzione delle imposte per le aziende nel quadro della « riforma fiscale 17 ». Quest’ultimo progetto rappresenta la riproposta della riforma dell’imposizione delle aziende 3, chiaramente rifiutata dal popolo nel febbraio 2017. La nuova riforma condurrebbe ad diminuzioni d’entrate per svariati miliardi di franchi per la Confederazione e i cantoni. Con lo scopo di poter finanziare i regali fiscale alle aziende deve avere luogo un grande smantellamento sociale, in primo luogo sulle spalle dei beneficiari di AVS e AI. Un applicazione emblematica della politica neoliberale.

Il PsdL-POP invita a resistere contro questo nuovo attacco dei partiti borghesi, come ha già fatto contro il PV2020 e la riforma 3 della fiscalità delle imprese. La formazione di un ampio fronte di tutte le forze progressiste è necessario. Se le camere non possono essere dissuase dal loro programma scandaloso lanceremo assieme un referendum e ci batteremo per evitare questi tagli nel sociale per un totale di 700 milioni di franchi.

Comitato Direttore Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio e Popolare

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