AUTO POSTALI: ESIGIAMO LE DIMISSIONI DELLA DIRETTRICE DELLA POSTA

Il caso “Auto postali”, venuto alla luce in questi ultimi giorni, preoccupa il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL-POP).

Il nostro Partito ha già espresso a più riprese delle critiche sulla gestione della Posta, e in particolare sulla sua direttrice, la signora Susan Rouff. Siamo inquieti per il futuro di questa azienda di diritto pubblico e, in particolare, per la sua missione di servizio pubblico, come pure per le sue impiegate e i suoi impiegati, i quali rischiano in parte di essere licenziati, qualora non lo siano già stati.

Secondo le informazioni apparse sui media, il caso “auto postali” è ancora più grave, perché sono state effettuate manipolazioni contabili e trasferimenti di costi provenienti da fondi pubblici per circa 28 milioni tra il 2007 e il 2015, percepiti in totale illegalità. “Le esigenze di redditività hanno potuto influenzare la pratica contabile dei responsabili delle auto postali”: è quanto abbiamo potuto leggere sulla stampa. Non siamo d’accordo che un’azienda di diritto pubblico debba sottomettersi alla logica della redditività finanziaria: non è suo compito e, in ogni caso, nonostante questa pressione, simili pratiche fraudolenti non dovrebbero esistere. Aggiungiamo inoltre che le aziende pubbliche dovrebbero essere amministrate in maniera totalmente trasparente nei confronti della popolazione. Questo caso creerà probabilmente danni di immagine nei confronti delle aziende, ma anche nei confronti delle impiegate e degli impiegati, che corrono il pericolo di perdere il lavoro.

Susan Ruoff si difende dicendo di essere venuta a conoscenza di queste informazioni solo nello scorso mese di novembre. O dimostra, attraverso questo messaggio, di essere incompetente nella gestione di una così grande azienda, poiché non riesce a controllare che si evitino tali malversazioni, oppure era al corrente da molto più tempo e non ha preso le misure necessarie. Evidentemente un’inchiesta dovrà essere condotta, per conoscere quali altre persone hanno partecipato a questo affare, persone che meriterebbero, se fosse il caso, la stessa sorte della direttrice. Approviamo la decisione dell’OFT che ha presentato denuncia presso il Ministero pubblico della Confederazione.

In considerazione delle nostre critiche fatte nel passato e del caso che ci occupa oggi, il PSdL-POP esige le dimissioni immediate della direttrice della Posta, del suo Consiglio di amministrazione – il quale dovrebbe prendere visione e prestare attenzione al buono svolgimento delle attività di questa azienda di diritto pubblico – come pure di tutte le dirigenti e tutti i dirigenti dell’azienda Auto postali.

Restiamo a vostra completa disposizione per tutte le ulteriori informazioni.

Denis de la Reussille, consigliere nazionale PSdL-POP (079 248 24 35)

Christophe Grand, membro del Comitato direttore PSdL-POP (079 947 23 17)

15 febbraio 2018

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