Gaby Antognini: operaia e militante

Gabriella (Gaby) Antognini (1910-1988)

Gabriella Antognini nacque il 13 marzo 1910 a Vairano in una famiglia contadina. Dopo aver ottenuto la licenza di scuola elementare iniziò subito a lavorare come contadina fino al 1930 quando entrò in fabbrica in qualità di operaia non qualificata.

La guerra civile spagnola la colpì molto e con la sorella Maria mantenne i contatti con i combattenti ticinesi in Spagna e fece da tramite con le loro famiglie. La Seconda Guerra mondiale la vide invece impegnata ad aiutare chi fuggiva dai campi di raccolta e i fuoriusciti provenienti dall’Ossola. Corrispose con molti degli internati i quali spesso sulla via dell’Italia si rifugiarono da lei. L’aiuto prezioso nel nascondere i rifugiati, i partigiani o i fuorusciti le causò diversi problemi con le autorità.

Le difficoltà riscontrate nel lavoro operaio e contadino la spinsero a lottare per migliorare la situazione dei lavoratori. Fece parte sin dalla sua fondazione nel 1944 del POCT-PdL e nel 1963 entrò nella direzione di partito, divenne in seguito membro del Comitato Cantonale e della neo costituita Commissione Cantonale di Controllo di cui fu anche presidente.

Gaby Antognini s’impegnò molto per l’ottenimento del diritto di voto delle donne e nel 1971 divenne la prima donna ad entrare in Consiglio comunale a Locarno, nonché la prima rappresentante femminile del PdL a far parte di un legislativo comunale ticinese. Nelle elezioni successive fu rieletta e restò in carica per diciassette anni.

Durante gli anni a servizio del cittadino si mostrò sempre pronta a lottare per i più poveri, i deboli e le persone in difficoltà. Aveva un carattere forte ed era molto decisa e critica, ma ricca di altruismo.

Gaby espresse la sua militanza politica e le sue idee anche su Il Lavoratore, dove furono pubblicati i suoi articoli fin dal 1946.

Si dedicò al volontariato presso la Croce Rossa e la Società dei Samaritani dell’Autolettiga locarnese e divenne membro di comitato di quest’ultima negli anni Ottanta. Fu anche membro di comitato dell’Associazione inquilini di Locarno.

Dopo breve malattia spirò il 23 novembre 1988.

Autrice: Arianna Clerici, 27 giugno 2017

© 2017 AARDT – CH 6900 Massagno

Crediti fotografici: Archivio privato fam. Antognini

 

Tracce di donne è un progetto nato per valorizzare la memoria dell’operato femminile in Ticino, realizzato grazie allo studio di fonti inedite e alla raccolta di testimonianze. Con questo progetto AARDT promuove la conoscenza della storia delle donne con studi a carattere biografico riguardanti profili femminili che sono stati attivi in svariati ambiti a livello locale, regionale e cantonale.

Dalla ricerca e dalla conservazione di fondi documentari di donne e dalla raccolta di testimonianze a salvaguardia della memoria dell’operato femminile nasce questa opportunità di valorizzazione di storie di impegno politico e sociale, di creatività letteraria, artistica e musicale nell’Ottocento e nel Novecento ticinese.

Tracce di donne è un progetto aperto, realizzato a partire dal mese di settembre del 2012, in quattro fasi regionali, e propone online le biografie brevi e le video-testimonianze realizzate nell’ambito delle ricerche.
Le versioni integrali delle biografie sono consultabili gratuitamente in formato elettronico facendone richiesta all’Associazione Archivi Riuniti delle Donne del Ticino (archivi@archividonneticino.ch).

La quarta fase del progetto riguarda il Locarnese e Valli: donne che si sono distinte nel passato e donne ancora viventi, la cui testimonianza è significativa nell’evoluzione sociale, economica, politica e culturale del Cantone.

Team di progetto
Concetto: Lorenza Hofmann, Renata Raggi-Scala, Manuela Maffongelli, Chiara Macconi
Direzione di progetto: Renata Raggi-Scala, presidente AARDT
Responsabile del progetto: Manuela Maffongelli, storica, collaboratrice scientifica di AARDT
Coordinatrice: Lorenza Hofmann, giornalista e consulente per la comunicazione e l’editoria
Supervisione scientifica: Lisa Fornara, Susanna Castelletti, storiche e docenti di storia; Manuela Maffogelli, storica; Andrea Porrini, collaboratore scientifico AARDT.
Amministratrice: Mariagrazia Citella Proietti

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