No al PV 2020, si alle pensioni popolari

L’AVS non deve diventare la ruota di scorta del 2.o pilastro

Le Camere federali hanno accettato le modifiche delle pensioni che non correggono per nulla i gravi difetti del “pacchetto Berset” del 2014. Vi si ritrovano l’innalzamento dell’età del pensionamento delle donne – un risparmio di 1 miliardo e 300.000 franchi all’anno sulle loro spalle – un aumento dell’IVA e la riduzione del tasso di conversione che passa dal 6,8% al 6%, ciò che rappresenta un forte abbassamento delle rendite del 2.o pilastro. Un furbo miscuglio tra i sistemi dell’AVS e del 2.o pilastro non fa che aumentare la confusione e annunciare nuovi tagli all’AVS. E’ infatti ciò che succede con il grave torto che si fa al principio di universalità dell’AVS, poiché le rendite diventano differenti tra le persone attualmente in pensione e quelle he lo saranno in futuro.

Evidentemente, le rendite AVS bloccate dal 1975, aumenteranno di fr. 70 per le nuove persone pensionate e di qualche 0,3% in più per le coppie. Ma questo aumento viene finanziato da una crescita delle quote AVS del 0,3%. Inoltre, questa mini manna non può assolutamente compensare il buco creatosi nel secondo pilastro dal tasso di conversione. E anche se le rendite AVS per le future pensionate e pensionati tentano di fare bella figura, in fin dei conti – ed è ciò che è importante – le rendite di previdenza della vecchiaia diminuiranno globalmente. E ciò nonostante il ruolo di ruota di scorta del 2.0 pilastro che si vuole imporre all’AVS.

Occorre ammettere che i 900 miliardi capitalizzati nel 2.o pilastro sono precari e costosi nella loro gestione. Al contrario del sistema di ripartizione dell’AVS che ha dato prova di stabilità nonostante la demografia e le crisi economiche perché le quote incassate durante un anno pagano le rendite dell’anno successivo.

Nell’intento di manifestare il proprio attaccamento storico ai principi del sistema sicuro di solidarietà e di trasparenza dell’AVS come pure di combattere le derive e assicurare la parità nei confronti delle donne, il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL/POP) sostiene il referendum contro PV 2020. Lancia pure l’idea di far scivolare a poco a poco il 2.o pilastro nel primo, garantendo i diritti acquisiti.

La casse pensioni non danno alcuna sicurezza.

Con la sua iniziativa popolare federale “Per una vera pensione popolare”, il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL/POP), nel 1969 esigeva una Previdenza vecchiaia generale e pubblica, nella quale le casse private di previdenza esistenti all’epoca dovevano essere incorporate. Questa iniziativa fu combattuta violentemente e con immensi mezzi finanziari dalle assicurazioni private e dalle banche, dai partiti borghesi ma anche dal PS e dalla maggioranza dei sindacati. Il Consiglio federale prometteva, instaurando il “sistema dei 3 pilastri”, di rendere obbligatoria la previdenza professionale, ciò che contribuì al rifiuto dell’iniziativa in votazione popolare.

Ma nel corso dei decenni passati, è diventato sempre di più evidente che, per una grande parte della popolazione, le casse pensioni non garantiscono più una reale sicurezza.

. La resa dei capitali economizzati nel 2.o pilastro dipendono da ogni fluttuazione e dalle operazioni speculative dei mercati finanziari.

. Per questa ragione, le rendite delle casse pensioni non sono mai sicure. La crisi dei mercati finanziari nel 2008 l’ha messo in evidenza in modo drammatico. Ciò è pure comprovato dai continui sforzi politici per abbassare il tasso di conversione e, di conseguenza, le future rendite.

. Le impiegate e gli impiegati con un salario basso riceveranno al momento del loro pensionamento solo una minima rendita del 2.o pilastro o addirittura nessuna e non avranno nemmeno potuto risparmiare per un 3.o pilastro. Così, il sistema tanto vantato dei tre pilastri accentua ancora le differenze sociali già esistenti!

. Malgrado il fatto che non possano più garantire le proprie rendite, molti assicuratori privati riescono a trarre grandi profitti dalla previdenza professionale!

Mezzo secolo più tardi: una nuova iniziativa popolare del PSdL/POP!

E’ giunto il momento di riprendere la lotta per una Previdenza vecchiaia sicura. Il PSdL/POP ha elaborato una nuova iniziativa popolare che prende in considerazione la realtà attuale.

Invita le organizzazioni interessate a lanciare assieme questa iniziativa:

. La previdenza professionale ( 2.o pilastro, parte obbligatoria) deve essere integrata nell’AVS (1.o pilastro);

L’AVS è un sistema stabile: le quote versate durante un anno pagano le rendite dell’anno successivo (sistema di ripartizione).

– Le future rendite AVS devono essere fortemente aumentate.

La Costituzione federale stipula già adesso: “Le rendite devono coprire i bisogni vitali in modo appropriato” e, coniugate alla previdenza professionale, devono “permettere alla persona assicurata di mantenere il livello di vita anteriore”. Affinché questo non resti lettera morta, l’iniziativa PSdL/POP definisce una rendita minima (indicizzata) della nuova AVS di 4.000 franchi.

Come realizzare la transizione verso il nuovo sistema?

La nuova Previdenza vecchiaia sarà attuata progressivamente. Contemporaneamente il vecchio sistema andrà scomparendo allo stesso ritmo.

. A partire dall’accettazione dell’iniziativa, non ci saranno più versamenti nelle casse pensioni. Tutte le quote delle persone impiegate e dei datori di lavoro saranno versate nella nuova AVS.

. Le casse pensioni esistenti continueranno ad amministrare il capitale già versato dalle persone assicurate e pagheranno loro una rendita corrispondente a questo capitale. In questo modo i diritti acquisiti saranno rispettati.

. Le rendite AVS saranno calcolate da una parte in funzione del numero di anni di quote versate nella vecchia AVS, d’altra parte in funzione del numero di anni di quote nella nuova AVS.

. La transizione verso il nuovo sistema sarà terminata quando le persone che hanno versato le proprie quote alla nuova AVS dall’inizio arriveranno al pensionamento, vale a dire al termine di una generazione.

. Ma già nei 10 anni che seguono l’accettazione dell’iniziativa, le rendite AVS saranno adeguate in modo che tutte e tutti i pensionati ricevano una rendita ( 2.o pilastro compreso) di almeno 4.000 franchi, ciò che corrisponde alla futura rendita minima AVS.

E’ inammissibile che in uno dei paesi più ricchi del Mondo vi siano numerose persone in pensione che devono vivere al limite del minimo necessario.

Partito Svizzero del Lavoro

Partito Operaio e Popolare

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