VITTORIA !

Il Partito svizzero del Lavoro/ Partito operaio e popolare è contento e soddisfatto dal rifiuto della terza riforma fiscale delle imprese (RII III). Sin dall’inizio il Partito ha combattuto questa riforma neoliberale che prevedeva dei regali fiscali alle imprese per più di 4 miliardi di franchi. Durante la campagna precedente la votazione, il Partito ha denunciato il legame diretto tra questo genere di regali fiscali e le misure di risparmio a scapito di tutta la popolazione. Il presidente del PSdL/POP Gavriel Pinson annota con gioia: “Abbiamo respinto questo attacco neoliberale. È ancora più meraviglioso, guardando i milioni investiti dalle imprese nella loro campagna. Sapevano molto bene quale era la posta in gioco, ma ora non dobbiamo riposarci sugli allori. La lotta continua”.

Il parlamento deve ora elaborare un nuovo progetto. Per il PSdL/POP gli interessi della popolazione devono essere al centro del dibattito e non la voglia di profitti delle imprese multinazionali. Il nostro obiettivo è una redistribuzione sociale dall’alto verso il basso. Solo i ricchi possono permettersi uno Stato povero! Le finanze pubbliche devono essere rinforzate con una politica fiscale capace di generare più entrate, soprattutto a livello cantonale e comunale. I profittatori del capitale finanziario devono essere coinvolti nel costo della gestione della crisi e in una ristrutturazione sociale e ecologica. Per il PSdL/POP è unicamente in questo senso che può evolvere il nuovo progetto di riforma fiscale delle imprese.
Le PSdL/POP rivendica una sicurezza e una giustizia sociale per tutte e tutti. L’equità sociale vuole anche dire stessa partecipazione alla democrazia, al lavoro, alla formazione, alla sicurezza sociale e alla cultura, l’uguale accesso alle cure e ai sevizi pubblici di base e per questo rivendichiamo:
– l’aumento delle imposte sui profitti delle società di capitali
– un importante aumento dell’imposta sulla sostanza immobiliare
– l’introduzione di un’imposta sulle transazioni finanziarie
– l’introduzione di un’imposta federale sulla successione
– l’armonizzazione dei tassi d’imposizione dei comuni e dei cantoni
– la nazionalizzazione e il controllo democratico, in un primo tempo, delle banche e delle compagnie d’assicurazione
– un aumento delle imposte sulle grandi fortune.

Naturalizzazione agevolata
Il PSdL/POP è pure contento che il popolo svizzero ha accettato la naturalizzazione agevolata della terza generazione. Questa nuova procedura toccherà tra 4’000 e 5’000 giovani ogni anno. Se facciamo un raffronto con i 2 milioni di stranieri residenti in Svizzera, si constata come siamo ben lontani da
una “svendita” della nazionalità svizzera come pretendeva l’UDC nella sua campagna vergognosa.
Per il PSdL/POP la naturalizzazione agevolata è un passo nella buona direzione. Purtroppo, a causa di tutte le condizioni imposte dalla destra in Parlamento, concernerà troppo poche persone. Per noi una persona nata in Svizzera è parte integrante della società e non dovrebbe ancora provare di essere “integrata” per poter esercitare i suoi diritti, specialmente i diritti politici.

Per quanto riguarda il decreto federale concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato, il PSdL/POP ha deciso di lasciare libertà di voto e prende quindi conoscenza del risultato della votazione.

PSdL/POP
12 febbraio 2017

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