Saluto del PSdL/POP al compagno Fidel Castro Ruz

Il Partito Svizzero del Lavoro – Partito Operaio Popolare esprime la sua vicinanza al compagno Raul Castro presidente di Cuba, al Partito Comunista di Cuba e al popolo cubano tutto intero in questi giorni di lutto per la perdita del lider della rivoluzione cubana.

Fidel ha saputo portare al successo la rivoluzione a Cuba, producendo il più grande cambio politico mai esistito sull’isola, che ancora oggi resiste e si consolida in un sistema socialista. Con i suoi compagni, con la forza di volontà di tutto il popolo cubano è riuscito a offrire ad ogni cubano il cibo, l’acqua, la salute e la scuola, ma soprattutto la dignità e la sovranità. Questo nonostante contro la rivoluzione cubana si è scatenato l’impero USA che da oltre 60 anni ha imposto un blocco economico, sociale e politico all’isola, cercando d’impedire in ogni modo l’avanzata della rivoluzione.

Fidel ha sempre scelto da che parte stare, fino alla fine ha deciso di stare con i lavoratori e le lavoratrici, con gli sfruttati, con chi subisce la legge del più forte. Fidel ha parlato all’Onu “in nome di tutti i bambini del mondo che non hanno nemmeno un tozzo di pane” rivendicando la pace tra i popoli e invitando alla ribellione contro l’imperialismo. Fidel ha denunciato i pericoli legati ai cambiamenti climatici, ha accusato la società del consumo e sostenuto la crescita morale, culturale e artistica per ogni popolo.

Fidel è un esempio per ogni comunista nel mondo, la sua opera va ben oltre le frontiere di Cuba. In Svizzera molti militanti oggi ne piangono la scomparsa, il PSdL/ POP lo ricorda con orgoglio e invita ogni compagno e compagna a continuare la sua lotta internazionalista contro l’imperialismo e per il socialismo.

 

Domenica 4 dicembre 2016 ore 17:00
Casa del Popolo di Bellinzona
Nel giorno del funerale e dell’ultimo ultimo doloroso saluto al compagno Fidel Castro Ruz, padre di tutti i cubani e di tutti i rivoluzionari, uomini e donne, abbiamo pensato di organizzare un incontro tra tutti coloro che lo stimano e/o che continueranno seguire i suoi principi.

Come sarà Cuba senza la presenza fisica del Comandante?
Come reagire all’informazione infame, soprattutto sui media pubblici(!), che ha accompagnato la notizia della morte fisica di Fidel e stravolto il suo operato?
Come prepararci a contrastare in futuro il terrorismo mediatico di casa nostra?
Sono solo spunti sui quali potremo soffermarci a discutere, immaginandoci possibili scenari e opportune azioni.

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