Comunicato stampa del Partito svizzero del Lavoro/Partito operaio e popolare (PSdT/POP) sulla votazione federale del 27 novembre 2016

“Per l’uscita programmata dall’energia nucleare”

 Il Partito svizzero del Lavoro/Partito operaio e popolare (PSdL/POP) è deluso del rifiuto dell’iniziativa “Per l’uscita programmata dall’energia nucleare (Iniziativa “Uscire dal nucleare”)”. Con questo rifiuto si è mancata un’opportunità per fermare definitivamente l’utilizzo di questa energia pericolosa.

Il PSdL/POP esige da decenni l’uscita dal nucleare, di conseguenza il partito ha sostenuto l’iniziativa e ha domandato al popolo di votare SÌ.

L’importanza di questa iniziativa è dimostrata dal fatto che in Svizzera le centrali nucleari sorpassano di gran lunga la durata di funzionamento prevista al momento della loro costruzione. Con Beznau 1, la Svizzera possiede la più vecchia centrale nucleare al mondo. Il Consiglio federale è dell’avviso di poter continuare senza ostacoli lo sfruttamento di queste centrali, ciò che implica un enorme rischio per la popolazione, come ce l’ha dimostrato, in modo terribile nel 2011, l’incidente nucleare di Fukushima.

Per il PSdL/POP un ambiente sano è un bene appartenente a tutti gli esseri umani e deve dunque essere conservato. Concretamente il PSdL/POP rivendica:

 

  • l’uscita dal nucleare, la nazionalizzazione e il controllo democratico del settore dell’energia;
  • degli investimenti dello Stato in progetti di ricerca sulle energie rinnovabili;
  • nessuna privatizzazione delle risorse vitali come l’acqua e l’elettricità.

PSdL/POP                        Logo psdl piccolissimo

27 novembre 2016                                                                                                       

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