No alla privatizzazione dell’acqua e dell’elettricità a Mendrisio

Il POP combatte la decisione della maggioranza PPD, PLR e Lega del Consiglio Comunale di Mendrisio che ha approvato la proposta del Municipio di trasformare la natura giuridica delle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM) da azienda pubblica ad una S.A.

Come sempre, i partiti borghesi non hanno rispetto di nulla se non dei loro interessi privati. Le AIM sono una azienda di cui i gli abitanti di Mendrisio possono essere fieri. La fornitura dell’acqua e dell’elettricità come del gas sono performanti. Un’azienda pubblica, sostenuta dal Comune può sicuramente sempre migliorare, mentre il passaggio alla SA comporta il cambio di mentalità nella gestione: si passa all’impronta neoliberale in tutto il suo “splendore” sia per gli utenti che per i dipendenti. In Municipio sono già pronti a dividersi la torta.

Di privatizzazioni, per di più finite male, in Svizzera e in Ticino ne conosciamo in quantità e in “qualità”, a partire da Swisscom e delle tendenze in atto alla Posta, alle FFS Cargo, dopo il passaggio alla SA, senza dimenticare il caso Swissair: gli esempi sono nei ricordi di tutti.

Nel suo piccolo, il Comune di Mendrisio ha vissuto periodi di vacche grasse, grazie agli intrallazzi tra il sindaco, Tarchini e compagnia. Adesso si prevedono vacche magre e quindi si intende privatizzare la gestione dell’acqua, dell’elettricità e del gas, fino ad oggi beni considerati giustamente di tutti e tutte, beni comuni e che devono essere forniti da servizi pubblici, sotto controllo democratico dei cittadini.

Far credere che la privatizzazione dell’acqua e dell’elettricità andrà a beneficio delle future generazioni con lo spauracchio del debito pubblico e delle finanze deficitarie è indegno. La Svizzera ha una situazione finanziaria sul piano internazionale senza pari e le politiche proposte sono le stesse dei piani di austerità in Grecia in Italia, in Francia, e in tutti i paesi d’Europa.

Si direbbe che vogliano anticipare sui tempi il TTIP e applicarne le direttive generali, come per dare l’esempio.

D’altra parte dinanzi agli sgravi fiscali della Riforma III delle imprese, voluta sempre dal triciclo al Governo che propone contemporaneamente tagli nel sociale, il doppio gioco della maggioranza borghese è evidente.

Di fronte a questo attacco padronale e di destra sempre più violento bisogna raccogliere le firme per il referendum e mobilitarsi, in solidarietà, contro le minacce ai diritti degli abitanti di Mendrisio e dei lavoratori e delle lavoratrici dell’AIM.

Diciamo basta alla politica neoliberale e uniamo le forze che già vi si oppongono per dare avvio all’organizzazione di un’alternativa al sistema capitalista e proporre una società nuova dove venga rimessa in discussione la proprietà privata delle aziende, soprattutto quando producono i beni e i servizi essenziali alla vita in comune.

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