Internazionale futura umanità

Crisi migratoria, crisi economica, corsa agli armamenti, l’aumento della repressione statale, la crescita di forze nazionalise e discorsi apertamente razzisti, diventati per molti socialmente accettabili. Molti gli indizi che sembrerebbero indicarci che per la terza volta in questo secolo un’onda enorme e distruttrice si sta muovendo nella nostra direzione.

La situazione attuale è la conseguenza logica di società che mirano a una costante crescita economica e che producono molto più di ciò che può venir consumato.

blow-up-bordersSocietà come queste sono costrette a cercare nuovi mercati, con la conseguenza, che gli Stati prima o poi si trovino in concorrenza reciproca per garantirsi l’accesso ai mercati di sbocco, alle materie prime e alle forze di lavoro a buon mercato. Non è raro che gli Stati ricorrano alla guerra di conquista.

Un riflesso di questo sviluppo è la contesa delle grandi potenze come USA, Russia, Cina, Giappone e Stati Europei per assicurarsi l’influenza nel Europa Sud orientale, in Africa, nel Medio oriente, nel Sudest asiatico e in America latina. La situazione diventa sempre più minacciosa.

Per assicurarsi la loro sopravvivenza, diversi Stati si disfano del loro involucro democratico e umanistico, diventano autoritari nel loro interno e respingono con mezzi bellici le persone che vengono da fuori, a cui loro stesso hanno sottratto le basi esistenziali. Vengono eretti muri, costruiti campi d’internamento (in tedesco pure chiamati “Internierungslager”). Viene tollerato che uomini, donne e bambini muoiono attraversando il Mediterraneo, attraversando deserti.

Ben volentieri ci si dimentica i diritti umani internazionali.

È arrivata l’ora, le società occidentali si assumano le loro responsabilità- così anche la Svizzera! Anche se le classi dirigenti in Svizzera cercano di declinare la loro responsabilità con la presunta neutralità svizzera, con la scusante che la Svizzera non abbia un passato coloniale come neanche una presenza bellica attiva nelle regioni di crisi. La Svizzera porta invece sì una grande responsabilità. Da un lato le sue armi vengono senza tregua utilizzate per il loro unico scopo, ovvero uccidere vite umane. Dall’altra parte aziende svizzere sono coinvolte nel commercio delle materie prime e speculando sui prezzi dei prodotti alimentari anche nei paesi più poveri; paesi che paradossalmente sarebbero ricchi di risorse umane. E che con la speculazione vengono impoveriti sempre di più. Agli abitanti di questi paesi viene sottratta qualsiasi possibilità di sopravvivenza.

Alla frontiera svizzera le stesse persone apprendono nuovamente come non sono i benvenuti bensì indesiderati. Vengono addirittura derubate dal loro diritto di poter porre la loro richiesta d’asilo in Svizzera. In via del tutto illegale le guardie di frontiera svizzere impediscono a queste persone di giungere in Svizzera per deporre una domanda di asilo. In questa maniera la Svizzera non solo infrange il diritto internazionale, ma anche la propria legislazione. La Svizzera è uno stato di non diritto!

Quando si parla della Seconda Guerra Mondiale spesso viene posta la domanda „ma perché nessuno ha intrapreso qualcosa?“. Questa domanda dobbiamo porgercela ora, ma più di una cosa riconoscere e rilevare che la situazione attuale è espressione del fallimento di un ordine politico ed economico, che non è in grado di soddisfare i bisogni delle persone. Questo in un mondo, che di per sé è capace a produrre sufficientemente per permettere una buona e bella vita a tutti le persone che ci vivono.

 “Quando l’Ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un obbligo” – e a questo punto siamo definitivamente arrivati!

Un altro mondo è possibile! Esistono soluzioni alle crisi attuali. Troviamo il corraggio a metterle in atto !

Rivendichiamo:

– Che al posto di “aiuto allo sviluppo” vengano risarciti i danni causati dalla politica estera

– Rispetto dei diritto umani internazionali

-Che venga riorganizzato l’ordine economico, affinché questo si orienti ai bisogni delle persone

– Meno lavoro, lavoro per tutti!

– Unità di tutte le persone, vittime del sistema attuale

– Disobbedienza civile e Resistenza contro tutte le strutture disumane

PdA Bern – Trad MW LS

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