Finanziare aeroporti: una scelta anacronistica

Condividiamo in seguito la riflessione del compagno Gianfranco Cavalli, candidato al Municipio e al Consiglio Comunale nella città di Locarno, sui finanziamenti agli aeroporti di Lugano-Agno e Locarno-Magadino.
Una riflessione sulla sostenibilità economica e sociale degli aeroporti sul territorio cantonale.

Dall’inizio dell’attuale millennio, soprattutto grazie alla nascita dei cosiddetti voli «low cost», abbiamo potuto vivere la massificazione del trasporto aereo.

L’accessibilità economica dei voli anche per chi percepisce redditi modesti ha offerto nuove prospettive ma nel contempo ha avuto un costo ben più alto degli attraenti prezzi offerti dalle compagnie aeree.

Gli aerei rappresentano oggi, secondo diverse ricerche scientifiche, circa il 10% delle emissioni ad effetto serra, un costo ambientale che per l’ennesima volta non ricade in alcun modo sui costi che devono sostenere le aziende aeronautiche, ma sull’intera collettività.

Se però le soluzioni a questo problema reale si cercano nelle responsabilità del singolo consumatore, attraverso per esempio l’aumento dei prezzi del carburante e dei biglietti aerei, il rischio è di far ricadere i costi dell’inquinamento ancora una volta sulla classe lavoratrice (tra l’altro sempre più spesso migrante) e di far diventare il trasporto aereo un servizio ad appannaggio dei soliti benestanti.

Nelle attuali controversie sugli aeroporti del nostro Cantone, que19sto problema però non si pone, perché gli aerei già presenti e futuri che fanno e che potrebbero fare tappa negli aeroporti di Agno e di Magadino riguardano quasi esclusivamente i consumatori più facoltosi.

Nell’aeroporto di Lugano-Agno i partiti borghesi (Lega compresa), difensori di un libero mercato a geometrie variabili, si appellano senza esitare all’aiuto statale quando un servizio come l’aeroporto crea enormi buchi dimostrando di non essere sostenibile dal punto di vista finanziario, facendo per l’ennesima volta ricadere sulla collettività i costi di un servizio che favorirebbe pochi.

Invece per quanto riguarda l’allungamento della pista dell’Aeroporto di Locarno-Magadino, sostenuto anche dai sindaci di Locarno e Bellinzona, si tratta di un affronto diretto all’ecologia. L’aumento della presenza di jet è inconciliabile con la pace che le Bolle di Magadino garantiscono all’avifauna del suo ecosistema.

Ormai è chiaro che il volo degli uccelli attratti dalla biodiversità delle bolle è meno redditizio di quello dei jet privati, però l’investimento è chiaramente anacronistico se si guarda il contesto storico attuale.

Intere generazioni, ma in particolare le più nuove, hanno deciso negli ultimi anni di protestare, anche attraverso lo sciopero, contro i cambiamenti climatici, chiedendo alla politica di prendere misure concrete per fermare l’inquinamento e favorire un’economia sostenibile, che non può conciliarsi con quella capitalista.

È stato lanciato un chiaro segnale d’allarme sul fatto che bisogna agire subito per difendere la biodiversità e mettere in cima all’agenda politica, oltre ai temi delle pensioni e del lavoro, il tema della tutela dell’ecologia.

Perseverare sull’ottusa ottica dello sviluppo puramente economico non è in nessun modo sostenibile a lungo termine, è necessario piuttosto, anche nell’ottica della pianificazione dei trasporti, privilegiare una decrescita programmata, incentivando per esempio un turismo locale che ha ben poco da invidiare per storia e paesaggi alle mete più esotiche.

I partiti più ancorati alle istituzioni questo allarme fanno però finta di non sentirlo e ciò fa capire come essi non sappiano in alcun modo rispondere alle cambianti esigenze della popolazione.

Seguire gli schemi di sviluppo adottati fino ad oggi al momento di pianificare il futuro del nostro territorio non può che peggiorare la situazione ed è per questo che oggi ci vogliono scelte audaci da parte della politica che mettano in cima la priorità della collettività e non quella dei soliti individui.

Gli aerei, principalmente quelli privati, non sono e non saranno mai sostenibili né sul piano economico né tanto meno su quello ambientale, per questo bisogna assolutamente riuscire a fermare il finanziamento dell’aeroporto di Agno e opporsi all’allungamento della pista a Magadino, è una responsabilità che abbiamo nei confronti delle prossime generazioni.

Gianfranco Cavalli, militante del POP e candidato per il Municipio e il Consiglio Comunale di Locarno