Basta fare regali ai ricchi! Referendum!

In linea con quanto portato avanti, già durante la campagna nazionale contro la RFFA, il nostro Partito ha deciso di sostenere il referendum contro la riforma fiscale portata avanti dai partiti borghesi (Lega compresa) e alla quale si sono opposte tutte le formazioni dell’area di sinistra presenti in Parlamento.

SCARICATE QUI IL FORMULARIO PER LA RACCOLTA FIRME

No a sgravi fiscali che svuotano le casse pubbliche!

Privare lo Stato di ingenti risorse (150 milioni) in un periodo nel quale fasce sempre più ampie di popolazione sono colpite dalla crisi e faticano ad arrivare alla fine del mese è semplicemente irresponsabile. Questo nuovo pacchetto di sgravi alimenta le diseguaglianze sociali e favorisce le persone più facoltose a scapito del ceto medio e delle classi popolari.

No a misure fallimentari che non rilanciano l’economia!

La politica degli sgravi fiscali ha ampiamente dimostrato di non avere alcun effetto benefico sull’economia. Anziché svuotare le casse pubbliche, rilanciamo i consumi e l’economia attraverso investimenti dello Stato in settori strategici quali sanità, socialità, ambiente e trasporti.


No a politiche favorevoli solo ai più ricchi!

Solo le grandi società che registrano utili importanti e le fasce più ricche della popolazione beneficeranno in modo significativo di questi sgravi. Per una famiglia del ceto medio con un reddito imponibile di 70’000 franchi, il beneficio ottenuto sarà invece equivalente ad una serata in pizzeria al mese! E intanto i premi di cassa malati continuano ad aumentare…

 

No alla nuova riforma-ricatto!
Ancora una volta i cittadini sono confrontati ad un ignobile ricatto, visto che il pacchetto di sgravi è politicamente legato ad una serie di timide misure sociali. Interventi di natura sociale molto più incisivi di quelli proposti dal Governo sono più che mai urgenti e non devono assolutamente essere subordinati all’adozione di nuovi sgravi fiscali a favore dei ricchi e delle grandi società!

No ad una manovra nella quale i conti non tornano!
Lo scopo della manovra fiscale è di trattenere in Ticino quelle aziende che fruivano di privilegi fiscali secondo il regime (nel frattempo abolito) delle società a statuto speciale. Peccato solo che il gettito fiscale garantito da queste società ammonti a 90 milioni, mentre le perdite stimate per le casse pubbliche a causa dei nuovi sgravi superano i 100 milioni! I conti quindi non tornano.

Firmate il referendum. No a nuovi sgravi fiscali

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