Il POP del canton Vaud deporrà un ricorso contro la votazione del pacchetto su RFFA e AVS.


Come preannunciato, numerosi militanti e deputati della sezione vodese del Partito Operaio Popolare (POP) hanno deciso di presentare un ricorso presso il Consiglio di Stato del Canton Vaud per fare annullare il risultato del 19 maggio 2019 sulla RFFA e l’AVS. In caso di rifiuto il ricorso sarà inoltrato al Tribunale Federale di Losanna. Il motivo è chiaro: questo pacchetto anomalo non rispettava l’unità della materia presentando in un solo decreto due proposte assolutamente prive di una qualsiasi anche lontana parentela. Chi era contrario ad una delle proposte e favorevole all’altra, caso sicuramente molto frequente, doveva per forza scegliere per un si o un no per tutti e due gli oggetti in votazione. E questo a scapito della democrazia. L’ufficio federale di Giustizia, il 31 maggio 2018 rendeva pubblico un parere, non vincolante, nel quale si considerava che“l’imposizione delle imprese e le modifiche dell’AVS concernevano degli ambiti materiali differenti e il rapporto di connessione requisito per riunire diversi oggetti in un unico progetto non salta in ogni caso agli occhi”. Malgrado ciò Parlamento e Governo hanno voluto insistere su una votazione unica. Il POP vodese si chiede: la forma dello scrutinio rispetta la garanzia costituzionale dei diritti politici? I risultati sarebbero stati simili se i due progetti (fiscalità delle imprese e AVS) fossero stati presentati come due oggetti distinti nello stesso scrutinio? Nel canton Neuchâtel, nel 2011, a seguito di un ricorso contro un progetto del Gran Consiglio che legava artificialmente la fiscalità delle imprese e l’accoglienza diurna dei ragazzi, il voto era stato annullato dal Tribunale Federale. Le motivazioni: “la maniera in cui lo scrutinio è stato presentato è problematica per rapporto alla libertà di voto siccome costringe certi elettori ad approvare una legge che non vorrebbero al fine di far adottare l’altra legge. Il principio dell’unità della materia è violato quando il rapporto tra le regole di diritto facenti l’oggetto di un sol progetto appaiono come artificiali o motivate da ragioni di tattica elettorale”. In caso (molto probabile) di ricorso al Tribunale Federale questa decisione farà giurisprudenza. Esistono quindi delle buone possibilità che si debba andare a rivotare, questa volta separatamente, su RFFA e AVS. La sezione ticinese del POP si felicita con i compagni vodesi e appoggia questa loro azione a difesa della democrazia.

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