La Svizzera deve concedere asilo politico a Julian Assange

La scorsa settimana il Governo ecuadoriano ha negato a Julian Assange, fondatore dei WikiLeaks, ulteriore asilo politico nella propria ambasciata londinese, dove egli risiede dal 2012.Egli è stato di conseguenza preso in custodia dalla polizia britannica, ora sul suo capo pende l’estradizione negli Stati Uniti, dove lo attende il carcere a vita, se non addirittura la pena di morte.

Il Governo ecuadoregni è venuto meno all’obbligo, proclamato anche più volte da parte del rappresentante dell’ONU, di tutelare Assange in quanto perseguitato politico. L’arresto di Assange costituisce anche un duro colpo per il giornalismo indipendente, che non resterà senza conseguenze. Come è noto, tramite WikiLeaks sono stati pubblicati molti documenti interni, che dimostrano tra l’altro la politica guerrafondaia mirata, e i crimini di guerra compiuti dalla Nato e dagli USA in Afganistan e in Iraq.

“Pretendiamo l’immediata liberazione di Julian Assange e la fine della repressione politica di coloro che denunciano pubblicamente crimini di guerra. Davanti ai Tribunali e in carcere devono andare le persone che hanno provocato, tra l’altro, decine di migliaia di vittime della guerra in Iraq, e non chi ha portato questi crimini allo scoperto” ha dichiarato il Presidente del Partito svizzero del lavoro Graviel Pinson.

Il nostro Partito richiede dunque al Governo svizzero di concedere asilo politico a Julian Assange.

 

Partito svizzero del Lavoro

 

 

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