La legalità o no dello sciopero non può essere un freno alla mobilitazione delle donne

Siamo convinti che le donne sono pronte a lottare per i loro diritti. Noi le incoraggiamo a farlo. Le disparità e la discriminazione nei loro confronti sono ancora molto forti e diventano sempre più stridenti.

In avvicinamento al 14 giugno, inizia a salire la pressione. I conservatori agitano l’illegalità dello sciopero per cercare di intimidire le donne a non partecipare. La Costituzione svizzera infatti non garantisce un diritto di sciopero assoluto, come lo definisce invece l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la quale parla di “primo fra i diritti di chi lavora”. Perché, quando si lavora a qualsiasi condizione di stipendio e si è sfruttate, si può e si deve lottare per difendere e promuovere i propri interessi quale membri della classe lavoratrice.

Invece la Costituzione svizzera ritiene lo sciopero legittimo solo a determinate condizioni : “Lo sciopero e la serrata sono leciti soltanto se si riferiscono ai rapporti di lavoro e non contrastano con gli impegni di preservare la pace del lavoro o di condurre trattative di conciliazione”.

Ciò significa che la Svizzera, in materia di sciopero, non rispetta il diritto internazionale, in particolare vietando di fatto lo sciopero generale e gli scioperi nei settori coperti dai contratti collettivi di lavoro.

Noi del Pop non abbiamo mai creduto a queste limitazioni del diritto di sciopero. Con lo sciopero del 14 giugno le donne daranno una risposta anche a questa questione politica. In un paese che si vuole democratico, le cittadine e i cittadini devono potersi esprimere anche con lo strumento dello sciopero, ed è ora che questo diritto venga conquistato.

Al contrario della totalità delle forze che appoggiano lo sciopero, noi non cerchiamo di far credere alle donne che lo sciopero sia legale, con la speranza che siano meno intimidite a partecipare. La verità è che il diritto allo sciopero si conquista. Non ci importa che la legislazione non venga rispettata. Per noi la legalità dello sciopero viene dal fatto che la discriminazione e l’oppressione delle donne devono essere abolite.

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