Appello in sostegno all’iniziativa “Giù le mani dall’Officina”

Pubblichiamo di seguito l’appello lanciato dall’Associazione Giù le mani dalle Officine per sostenere l’iniziativa popolare.

Quattro buone ragioni per sostenere l’iniziativa “Giù le mani dall’Officina”

L’iniziativa lanciata dai lavoratori dell’Officina si pone come alternativa al progetto di un nuovo insediamento presentato dalle FFS e sostenuto dal Cantone e dalla Città di Bellinzona e finanziato con 120 milioni. Ci sono almeno quattro buone ragioni per votare SI all’iniziativa:

1. L’iniziativa vuole mantenere gli attuali posti di lavoro e crearne di nuovi: essa vuole, oltre a mantenere le attuali attività, sviluppare “nuove attività, nuovi servizi, attività di ricerca ed innovazione nel campo della gestione e della manutenzione dei vettori di trasporto”. Essa vuole concretizzare quanto già si era deciso per la creazione di un Centro di competenza, purtroppo non realizzato a causa dell’atteggiamento delle FFS e delle autorità politiche. L’iniziativa vuole offrire al Ticino nuove e moderne occasioni di lavoro, strada sulla quale si erano già fatti passi concreti; invece il progetto delle FFS vuole liquidare circa 2/3 dei posti di lavoro alle Officine FFS di Bellinzona (OBe): si passa dagli attuali 410 occupati a poco più di un centinaio. Che senso ha investire 120 milioni per perdere 300 posti di lavoro?

2. Con l’iniziativa si manterranno in Ticino attività che con il progetto FFS il Ticino perderebbe: sono quelle attività oggi svolte alle OBe nell’ambito della manutenzione del traffico merci. Queste infatti verranno trasferite oltre Gottardo o all’estero. E non crediamo e non cediamo ai ricatti e alle minacce di chi dice che le FFS “potrebbero andarsene del tutto”: per ragioni tecniche ed economiche le FFS avranno sempre bisogno di uno stabilimento in Ticino per la manutenzione; e in ogni caso la popolazione ticinese sarà pronta a impedire una cosa del genere.

3. L’iniziativa vuole mantenere un’attività in un settore con grandi prospettive: tutti assistiamo al grande sviluppo del traffico merci, passeggeri e dei vettori di trasporto in generale e del potenziale che rappresentano nella manutenzione ferroviaria. Persino Alptransit deve il suo successo a questa prospettiva di sviluppo. Perché allora rinunciare ad una parte di queste attività che hanno fatto la fortuna delle OBe, dandole prestigio e occupazione? Tutti gli studi hanno indicato il settore della manutenzione dei vettori di trasporto ferroviario, compreso quindi il traffico merci, come quello su cui puntare per sviluppare, alle OBe, anche una presenza nel mercato privato.

4. L’iniziativa costituisce uno strumento per sviluppare il potenziale industriale delle Officine: appare evidente che l’iniziativa è una “trincea” più che necessaria per non lasciare nelle sole mani delle FFS il compito di definire gli scenari produttivi delle OBe. La direzione delle FFS vuole ridurre al minimo la manutenzione ferroviaria in Ticino. Non ha quindi nessun interesse a sviluppare industrialmente questo settore nel nostro Cantone. Per queste ragione invitiamo la popolazione ticinese a votare, il prossimo 19 maggio 2019, un convinto SI all’iniziativa popolare Giù le Mani dall’Officina.

Firma la petizione online

https://www.change.org/p/gi%C3%B9-le-mani-dalle-officine-io-voto-s%C3%AC-all-iniziativa

Per scaricare e firmare l’appello cartaceo clicca qui sotto

Iniziativa_Appello-Giu-le-Mani-19-maggio-2019

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