Presidio contro la guerra mediatica diretta contro il Venezuela, POP presente!

Un gruppo di cittadini e cittadine Ticinesi hanno manifestato venrdì 15 febbraio davanti agli studi della RSI contro il servilismo della televisione pubblica alla propaganda di guerra. Di seguito il discorso pronunciato dal nostro segretario politico Leonardo Schmid.

Presidio di fronte alla RSI contro la disinformazione e la guerra mediatica contro il Venezuela.

Gepostet von Partito operaio e popolare – Ticino am Freitag, 15. Februar 2019

L’imperialismo prepara una nuova guerra per il profitto, questa volta è il turno del Venezuela Bolivariano e socialista del compagno Nicolas Maduro Moro.

Da settimane i media di massa subalterni ai monopoli dell’informazione hanno fortemente intensificato la guerra mediatica per far digerire ai popoli un’altra guerra umanitaria. In particolare da quando il burattino di Washinton Guaidò ha avuto la faccia tosta di autoproclamarsi presidente.

Noi cittadini e cittadine solidali protestiamo oggi davanti alla sede della RSI, arrabbiati per come la televisione pubblica, segua la dottrina guerrafondaia del governo degli Stati Uniti e i suoi lacchè con in prima linea Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile, Colombia, Argentina e Cile.

Tutti possono vedere il risultato delle guerre della Nato In Afganistan, Irak eLibia. Quanti hanno creduto e propagandato la necessità di esportare democrazia e benessere con le bombe, oggi non possono che constatare come i popoli dei paesi aggrediti stanno sicuramente peggio di prima.

Adesso è arrivata l’ora del Venezuela, perché un paese con un sottosuolo ricchissimo in materie prime e un presidente che si rifiuta di svenderle all’impero disturba profondamente gli interessi del gran capitale internazionale. Questa è la principale ragione per cui secondo i media e i governi occidentali oggi bisogna preoccuparsi di una fantomatica crisi umanitaria e di una ancor più fantomatica dittatura in Venezuela.

Fortunatamente queste menzogne, nell’era dei social-media sono facilmente smentibili. Chi vuole può constatare come le difficoltà economiche in Venezuela non sono benché minimamente paragonabili alla miseria che esiste nei due paesi latino americani in prima linea contro il chavismo Brasile e Colombia e anche gli USA, con 40 milioni di poveri, farebbero meglio a guardare prima in casa loro.

D’altra parte la crisi in Venezuela è indotta dall’estero, con una guerra economica, proprio come successe in Cile contro il governo Allende. Già allora molti benpensanti erano cascati nel tranello della propaganda della CIA, noi vogliamo poter dire serenamente, quando sarà chiaro a tutti cosa sta succedendo oggi in Venezuela, che non abbiamo mai creduto alla propaganda di guerra, che non siamo stati complici di un ennesimo massacro imperialista.

Malgrado la situazione di crisi economica, il governo di Maduro continua a fornire importanti aiuti a tutte le famiglie delle classi popolari. La rivoluzione bolivariana ha permesso a tutta una generazione di giovani nati con il chavismo al potere, di crescere in una società democratica, partecipativa, inclusiva e soprattutto dove i diritti sociali sono stati garantiti per la prima volta a tutti e tutte.

Sarà il popolo venezuelano a risolvere i propri problemi economici, senza ingerenze straniere ne falsi aiuti umanitari. Infatti anche la messa in scena degli aiuti umanitari è uno schema già conosciuto e smascherato. I camion inviati dagli autoproclamati campioni della democrazia e dei diritti umani sono pieni di cibo avvelenato per la popolazione più povera e armi da destinare all’opposizione golpista. Assassini e dittatori non entreranno in Venezuela, anche con l’aiuto militare del esercito più assassino al mondo. La resistenza del popolo e delle Forze Armate Nazionali Bolivariane non glielo permetterà.

Vivia la solidarietà internazionalista con il popolo e la repubblica bolivariana del Venezuela

Viva il presidente obrero Nicolas Maduro Moro,

Viva comandante eterno Ugo Chavez.

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