Appello alla Manifestazione per il clima

Questo sabato 2 febbraio alle 15.00 sul Largo Elvezia a Bellinzona si terrà la manifestazione per il clima, un evento che dà seguito a quello del 18 gennaio che ha portato oltre 22’000 persone per le strade di tutta la Svizzera.

In Svizzera, il movimento “Sciopero per il Clima – Svizzera” (che comprende le diverse regioni linguistiche del paese) ha le seguenti rivendicazioni:
1. Neutralità delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030
2. Dichiarazione dello stato di emergenza climatica
E prevede che se le prime due rivendicazioni non troveranno applicazione all’interno del sistema, bisognerà mettere in discussione il sistema stesso.

Sul piano internazionale, è da qualche settimana che migliaia di studenti da diverse parti del mondo hanno deciso di scioperare per protestare contro la passività dei governi al momento di affrontare la crisi climatica attuale.

Il nascere di queste manifestazioni popolari spontanee, sopratutto quando si tratta di scioperi, sono segnali forti, che sosteniamo in quanto vanno in controtendenza contro il pregiudizio di una gioventù immobile e autoreferenziale.

Il cambiamento climatico non è sicuramente da ricondurre a delle cattivi abitudini o all’agire dei singoli individui, ma all’attuale sistema di produzione capitalista che deve sfruttare in maniera crescente le persone e l’ambiente per poter sopravvivere.

Nel nostro attuale sistema, la classe dominante, difesa dalle nostre istituzioni, ha come unico scopo quello dell’accumulazione del capitale, senza nessun riguardo per i fattori umani o ambientali.

Il problema del riscaldamento globale non è quindi da vedere come une problema risolvibile dai consumatori, ma è da ricondurre al funzionamento stesso dei rapporti di produzione del sistema capitalistico e questi rapporti possono essere cambiati unicamente attraverso la lotta.

La manifestazione del 2 febbraio deve quindi essere una lotta contro il sistema e i suoi rappresentanti, che siano sul piano cantonale, nazionale o internazionale. E siamo sicuri che in futuro si potrà usare anche lo strumento dello sciopero per mandare un segnale ancora più forte.

È con queste posizioni che noi del Partito operaio e popolare v’invitiamo a partecipare questo sabato 2 febbraio con noi alla manifestazione per il clima, augurandoci che anche in Ticino questo sia solo l’inizio di un movimento più ampio che sappia denunciare apertamente i colpevoli dello sfruttamento delle nostre risorse.

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