Stop alla cementificazione! Sì all’Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti!

Il prossimo 10 febbraio saremo chiamati alle urne per esprimerci sull’Iniziativa lanciata dai Giovani Verdi denominata «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)» .

L’idea di fondo è quella di limitare la cementificazione del territorio, obbligando i Comuni a compensare ogni nuova zona di costruzione con il declassamento in zona agricola di una superficie di terreno equivalente. L’eccezione è però prevista per gli edifici e gli impianti agricoli, ciò per evitare di penalizzare ulteriormente le contadine e i contadini.

Infine, verrebbero incentivati i quartieri cosiddetti “sostenibili” e lo sviluppo dell’edificazione verso l’alto. Questa iniziativa vuole fermare il fenomeno del “espansione disordinata degli insediamenti” che, dal 1985 ad oggi, ha provocato costruzioni sul territorio elvetico per circa 584 km2, ossia più di 30 volte la superficie dell’intera città di Locarno.

L’iniziativa sostiene, a giusto titolo, che le due recenti votazioni sul tema (L’Iniziativa sulle residenze secondarie e la Legge sulla Pianificazione del Territorio) non sono sufficienti per tutelare il territorio svizzero dalla cementificazione massiccia.

Noi del Partito Svizzero del Lavoro sosteniamo questa Iniziativa in quanto la consideriamo una buona occasione per ripensare la pianificazione del territorio in un’ottica sostenibile sul piano ambientale. Questa iniziativa di fatto impone una riduzione dei tragitti ca

sa-lavoro, limitando la costruzione di nuovi capannoni industriali al di fuori dei centri urbani. Ciò permetterebbe una migliore tutela sul piano ambientale e un chiaro miglioramento della qualità di vita della classe lavoratrice.

Inoltre, la legge tutela ulteriormente la categoria delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, oggi esposta ad un continuo attacco da parte dell’economia in quanto considerata “non redditizia”.

Siamo infine consci che non sussiste il rischio di una diretta proporzionalità fra l’accettazione dell’iniziativa ed un aumento del prezzo degli affitti, in quanto esso è causato unicamente dalla speculazione immobiliare che favorisce pochi privilegiati.

Per queste ragioni vi invitiamo a votare Sì all’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti il prossimo 10 febbraio.

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