Sosteniamo lo sciopero della fame nelle prigioni turche!

Dal 8 novembre 2018, la deputata curda Leyla Güven sta protestando nella prigione di Diyarbakir attraverso uno sciopero della fame, per chiedere la fine del regime d’isolamento al quale è sottoposto Abdullah Öcalan. Dopo più di sessanta giorni di sciopero, il suo stato di salute è molto preoccupante.

Il 27 novembre scorso un grande movimento di solidarietà con Leyla Güven è nato, all’inizio nelle prigioni tuche, per poi espandersi anche fra la società civile.

Ricordiamo come, imprigionato dal 1999, M. Öcalan non è più stato autorizzato a ricevere visite dopo quella di suo fratello dell’undici settembre 2016. In seguito a questa visita è stata pubblicata una sua dichiarazione nella quale esigeva la ripresa del processo di pace, affermando: “Nessun fronte può vincere questa guerra. È tempo di fare cessare le lacrime e il bagno di sangue”. Una guerra che, ricordiamo, ha già causato quasi 40’000 morti dagli anni ’80. Gli avvocati di M. Öcalan non sono più stati autorizzati a vederlo dal 2011 e da diversi mesi il governo turco ha fatto circolare delle voci secondo le quali egli sarebbe deceduto. Abdullah Öcalan è senza dubbio oggigiorno il solo leader curdo capace di unificare il suo popolo intorno ad un progetto di negoziati che portino alla fine di questa sanguinosa guerra.

Il movimento che sostiene lo sciopero della fame portato avanti dalla popolazione curda e dai suoi rappresentanti si sta ampliando e il Partito Svizzero del Lavoro/Partito operaio e popolare ci tiene ad esprimere, ancora una volta, il suo appoggio forte e indissolubile con la giusta lotta del popolo curdo per la sua liberazione.

Per queste ragioni SABATO 26 GENNAIO ALLE ORE 17.00 ALLA STAZIONE FFS DI BELLINZONA saremo presenti al presidio di protesta contro le condizioni di prigionia dei militanti curdi nelle prigioni della Turchia.

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