Comunicato stampa votazioni del 25 settembre 2016

Logo psdl piccolissimo

AVS plus

l Partito Operaio e Popolare (POP)/Partito Svizzero del Lavoro (PSdL) è molto deluso dal mancato accoglimento dell’iniziativa “AVS plus”. Con la vittoria dei No si è persa un’occasione per rafforzare il sistema pensionistico, rendendolo sicuro e solidale. Il POP sottolinea una volta di più che la pensione non è elemosina, bensì un diritto garantito nella nostra Costituzione. L’articolo 112 statuisce che “le rendite devono coprire adeguatamente il fabbisogno vitale”. Il POP si è sempre adoperato per rendite pensionistiche popolari. Purtroppo un’iniziativa popolare in tal senso è stata bocciata del 1972. Invece di ciò il popolo ha accolto il controprogetto, applicato nel 1985 con l’introduzione del sistema del secondo pilastro (cassa pensione). Da allora il POP ha costantemente richiamato l’attenzione sul fatto che le casse pensione non devono speculare in borsa con i soldi del secondo pilastro.

In questi ultimi anni è diventato sempre più palese. Per questo motivo il POP lavora ad un’iniziativa volta a trasferire i soldi del secondo pilastro nel primo, per garantire una pensione più sicura per tutti.

Prima che il POP riprenda con questa lotta, combatterà con decisione il deterioramento dell’AVS prevista con la revisione soprannominata “AVS 2020”. Quest’ultima non è che l’ennesimo tentativo di distruggere lo stato sociale.

 

Legge federale sulle attività informative (LAIN)

Con l’accoglimento della nuova Legge federale sulle attività informative le competenze dei servizi segreti svizzeri verranno potenziate in modo massiccio e si spalancherà così la porta allo stato ficcanaso. Una realtà, secondo il POP, molto inquietante. In futuro i servizi segreti avranno la possibilità di invadere la sfera privata dei cittadini/e, controllare la loro vita e le loro comunicazioni, senza essere punibili penalmente.

Con la nuova Legge federale sulle attività informative tutti vengono controllati, non solo i criminali, come alcuni pensano.

Questo ci riporta allo scandalo delle schedature nel 1989, grazie al quale si è scoperto come la Polizia federale abbia sorvegliato e schedato numerosi militanti del POP così come sindacalisti e attivisti di organizzazioni di sinistra.

 

Economia verde

 “Se l’ambiente fosse una banca, sarebbe già stata salvata da tempo”. Le parole di Hugo Chavez rappresentano al meglio come le autorità che governano il nostro paese si preoccupano più dei loro profitti a breve termine, che del bene dell’umanità. Questo porta alla seguente realtà: se il pianeta intero avesse un consumo di energia pari a quello svizzero, ne avremmo bisogno due per avere le risorse necessarie!

Anche per questo motivo il POP ha sostenuto l’iniziativa “Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse” ed è deluso dal fatto che sia stata rifiutata. Non si è colta l’occasione per compiere un passo importante nella direzione giusta. Non possiamo lasciare in mano a pochi azionisti, che ambiscono unicamente ad aumentare i loro guadagni , le decisioni sul futuro del pianeta . Per rendere possibile un vero cambiamento energetico, è necessario pianificare la produzione di energia. Anche per questo il POP continuerà a battersi.

 

Partito Operaio e Popolare/Partito svizzero del Lavoro

25 settembre 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *