Indicazioni e argomenti del PSdL/POP per le votazioni federali del 25 settembre 2016

Iniziativa popolare “Per un’economia sostenibile ed efficiente
in materia di gestione delle risorse”: SÌ
Cambiamo il sistema, non il clima !
“Se il clima fosse una banca, sarebbe già salvo !” (Hugo Chavez)
L’ecologia è una responsailità collettiva : gli sforzi individuali sono utili, ma non rappresentano granché di fronte all’impatto delle grandi imprese. I loro dirigenti capiscono una sola lingua, quella del denaro. Allora usiamo-la ! Che questo denaro serva la collettività invece degli interessi privati, essendo investito nelle energie rinnovabili.
La transizione energetica creerà dei posti di lavoro : la transizione verso un’economia verde permetterà di creare più posti di lavoro pubblici. Secondo uno studio della Fondazione svizzera dell’energia, la svolta energetica potrebbe creare circa 85’000 posti di lavoro da oggi al 2035. Questo giustifica degli investimenti conseguenti in questo ambito.
L’energia al servizio di tutte e di tutti : l’energia è una risorsa indispensa-bile, per questo motivo occorre mantenere questo settore sotto il controllo delle cittadine e dei cittadini. Non possiamo permettere a solo pochi azionisti, interessati solo al profitto a breve termine, di operare delle scelte per il futuro del pianeta. La produzione di energia deve essere pianificata per permettere una vera transizione energetica.

Legge federale sulle attività informative : NO
Secondo questa legge, il servizio di informazione della Confederazione dovrebbe poter sorvegliare le comunicazioni in maniera più ampia (ascolti telefonici, letture di dispacci e di corrispondenze) e osservare la vita della gente nei luoghi privati, in particolare con la posa di microfoni spia. Inoltre dovrebbe diventare possibile perquisire segretamente i sistemi informatici e installarvi dei cavalli di Troia. In altre parole : se passasse la legge, i servizi di informazione potrebbero in futuro penetrare nella vitaprivata dei cittadini, anche in assenza di un sospetto di reato. Anche se è vero che un giudice del Tribunale amministrativo federale dovrebbe dare la sua approvazione a queste misure, egli potrebbe farlo sulla base della sola versione data dal servizio di informazione stesso.

Il PSdL/POP ritiene che queste misure vadano troppo lontano. Già oggi il servizio di informazione dispone di tutti i mezzi necessari per condurre a termine le sue missioni : indagare sulle attività terroristiche, sulla criminalità organizzata e sulle attività preparatorie di questi crimini. I suoi poteri sono già ben ampi (osservazioni nell’ambito pubblico, assunzione di spie, consultazione di tutti i registri e dei dati di base).
D’altra parte, attribuire poteri ancora maggiori ai servizi di informazione significa una nuova intrusione nella sfera privata . Con la nuova legge potremmo essere tutti potenzialmente presi di mira dallo spionaggio e dalla sorveglianza dello Stato. Non dimentichiamo il passato e lo scandalo delle schedature, che aveva rivelato che numerosi compagni del PSdL/POP – ma anche dei sindacati e di altri partiti di sinistra – erano stati spiati e schedati dai servizi di informazione.

Iniziativa popolare “AVSplus: per un’AVS forte”: SÌ
L’iniziativa chiede di aumentare le rendite AVS del 10% (200.-fr al mese per le persone sole e 350.-fr per le coppie). Il finanziamento di questo aumento viene garantito con un piccolo aumento dei contributi sociali, 0,4% a carico del lavoratore e 0.4% a carico dell’azienda, ossia circa 16 franchi al mese per un salario di 4’000.-fr lordi. Con le maggiori entrate non solo si possono aumentare le rendite, ma addirittura coprire l’aumento dei costi dovuto all’invecchiamento della popolazione.
Rafforzare l’AVS è giusto perché è il sistema pensionistico più sicuro e solidale. L’AVS non investe massicciamente in borsa come fanno le casse pensioni LPP, è un sistema a ripartizione che si basa sul concetto di solidarietà tra le generazioni. Chi lavora paga la pensione ai propri genitori, aspettando il proprio turno. In quel momento saranno i giovani lavoratori che pagheranno a loro volta le rendite ai nuovi pensionati. Inoltre il pagamento dell’AVS va in base al reddito, ma le rendite pensione vengono calcolate principalmente in base agli anni di contributi, per cui gli alti redditi pagano molto di più mentre percepiscono una rendita massima uguale a quella di un reddito modesto.
Per il movimento sindacale il tema delle pensioni ha da sempre una grande importanza ed è per questo che bisogna rafforzare il movimento sociale che lotta per i diritti di chi ha lavorato tutta una vita. In quest’ottica è importante essere attenti alla riforma della previdenza pensionistica proposta dal Consiglio Federale. Non accettiamo nessun peggioramento!

Il PSdL/POP ha da sempre lottato per un sistema di pensioni popolari sul modello dell’AVS. Purtroppo nel 1972, la nostra iniziativa è stata respinta dalla popolazione, che ha invece accettato il controprogetto che ha dato vita nel 1985 al secondo pilastro. Da sempre il PSdL/POP sostiene che le casse pensioni private speculano con i soldi delle nostre pensioni. Negli ultimi anni questa realtà è diventata un’evidenza per sempre più persone. Il PSdL/POP ha quindi in programma di lanciare un’iniziativa che promuove l’integrazione dei risparmi del secondo pilastro nell’AVS, per dar vita alle pensioni popolari.

Tuttavia, prima di ripartire con questa battaglia il PSdL/POP sarà in prima linea per dire NO al progetto di riforma del sistema pensionistico proposto dal Consiglio Federale e in discussione al Parlamento a Berna. Per il nostro Partito, il piano di riforma 2020 voluto dal Consigliere Federale Berset è l’ennesimo tentativo di smantellare lo stato sociale, per cui abbiamo già annunciato il referendum.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *