AVSplus, presa di posizione del POP

 

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Il 25 di settembre il popolo svizzero voterà l’iniziativa popolare dell’Unione Sindacale Svizzera denominata AVS PLUS.

L’iniziativa chiede di aumentare le rendite AVS del 10% (200.-fr al mese per le persone sole e 350.-fr per le coppie). Il finanziamento di questo aumento viene garantito con un piccolo aumento dei contributi sociali, 0,4% a carico del lavoratore e 0.4% a carico dell’azienda, ossia circa 16 franchi al mese per un salario di 4’000.-fr lordi. Con le maggiori entrate non solo si possono aumentare le rendite, ma addirittura coprire l’aumento dei costi dovuto all’invecchiamento della popolazione.

Rafforzare l’AVS è giusto perché è il sistema pensionistico più sicuro e solidale. L’AVS non investe massicciamente in borsa come fanno le casse pensioni LPP, è un sistema a ripartizione che si basa sul concetto di solidarietà tra le generazioni. Chi lavora paga la pensione ai propri genitori, aspettando il proprio turno. In quel momento saranno i giovani lavoratori che pagheranno a loro volta le rendite ai nuovi pensionati. Inoltre il pagamento dell’AVS va in base al reddito, ma le rendite pensione vengono calcolate principalmente in base agli anni di contributi, per cui gli alti redditi pagano molto di più mentre percepiscono una rendita massima uguale a quella di un reddito modesto.
Per il movimento sindacale il tema delle pensioni ha da sempre una grande importanza ed è per questo che bisogna rafforzare il movimento sociale che lotta per i diritti di chi ha lavorato tutta una vita. In quest’ottica è importante essere attenti alla riforma della previdenza pensionistica proposta dal Consiglio Federale. Non accettiamo nessun peggioramento!

Il PSdL ha da sempre lottato per un sistema di pensioni popolari sul modello dell’AVS. Purtroppo nel 1972, la nostra iniziativa è stata respinta dalla popolazione, che ha invece accettato il controprogetto che ha dato vita nel 1985 al secondo pilastro. Da sempre il PSdL sostiene che le casse pensioni private speculano con i soldi delle nostre pensioni. Negli ultimi anni questa realtà è diventata un’evidenza per sempre più persone. Il PSdL ha quindi in programma di lanciare un’iniziativa che promuove l’integrazione dei risparmi del secondo pilastro nell’AVS, per dar vita alle pensioni popolari.

Tuttavia, prima di ripartire con questa battaglia il PSdL sarà in prima linea per dire NO al progetto di riforma del sistema pensionistico proposto dal Consiglio Federale e in discussione al Parlamento a Berna. Per il nostro Partito, il piano di riforma 2020 voluto dal Consigliere Federale Berset è l’ennesimo tentativo di smantellare lo stato sociale, per cui abbiamo già annunciato il referendum. Il Pop spera che con la decisione della commissione del Consiglio Nazionale di proporre un aumento a 67 anni per tutti anche i più indecisi si convincano ad opporsi alla revisione del sistema pensionistico.

Il tema delle pensioni sarà quindi d’attualità ancora per diverso tempo ed è importantissimo ottenere un bel successo con l’iniziativa AVS Plus. Il POP Ticino sostiene quindi il comitato di lotta composto dai sindacati e dalla sinistra, in vista della votazione e della manifestazione del 10 settembre, quando saremo in piazza a Berna per chiedere delle pensioni dignitose e sicure.

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