Prendi la parola ! Firma il referendum contro la RIE III !

Copia di Flyer italiano USRIII

No alle perdite fiscali per più di 4 miliardi di franchi !

Nuovi privilegi fiscali.

I Cantoni accordano alle cosiddette imprese a statuto speciale una serie di privilegi fiscali. Si tratta in particolari di imprese multinazionali che svolgono alcune delle loro attività a partire dalla Svizzera. Con la riforma le imprese a statuto speciale saranno eliminate. Tuttavia in loro favore verranno introdotti nuovi privilegi fiscali. A livello cantonale diminuiranno le imposte sui profitti e saranno eliminate le imposte sui guadagni del capitale. Tutti gli imprenditori trarranno vantaggio da queste misure. Grazie ai nuovi privilegi fiscali alcune imprese pagheranno a livello cantonale solo il 3 % delle imposte sui profitti.

1,5 miliardi in meno per la Confederazione e più di 3 miliardi in meno per Cantoni e Comuni.

I nuovi privilegi fiscali previsti portano a una diminuzione delle entrate di 1,5 miliardi per la Confederazione. Particolarmente colpiti sono i Comuni e i Cantoni, con diminuzione delle entrate di 2,5 fino a 3 miliardi di franchi. In gioco ci sono quindi almeno 4 miliardi di entrate fiscali. Le minori entrate devono essere poi compensate con delle “misure di risparmio” che andranno a colpire la grande maggioranza della popolazione e saranno a rischio migliaia di posti di lavoro legati al servizio pubblico. Guarda l‘esempio di Lucerna.

Le posizioni più importanti restano.

Secondo un sondaggio della SwissHoldings, l‘associazione delle imprese multinazionali in Svizzera, l‘ordine di importanza delle posizioni è il seguente : 1. Personale ben preparato; 2. Stabilità politica e sociale; 3. Sicurezza del diritto; 4. Basse imposte all‘imprenditoria; 5. Accordi sulla doppia imposizione; 6. Permessi di lavoro per gli stranieri; 7. Disponibilità di prestazioni di servizio; 8. Privilegi fiscali e regime fiscale; 9. Qualità della vita; 10. Mercato del lavoro flessibile. I privilegi fiscali sono all‘ottavo posto, e anche se dovessero cadere resterebbero ben saldi gli altri nove criteri !

Una riforma equilibrata è possibile !

Un confronto internazionale del peso fiscale generale mostra che la Svizzera possiede, rispetto ad altri Paesi altrettanto industrializzati, un sistema fiscale molto concorrenziale. Il peso fiscale generale misura la somma totale delle spese di tutte le imprese in rapporto percentuale con i profitti. La Svizzera si trova al terzo posto dietro il Lussemburgo e l‘Irlanda. (Fonte : Switzerland. Trade & Investment Promotion). La RIE III può (e deve !) quindi cadere in modo equilibrato. Indiscutibile è che le imprese a statuto speciale debbano essere eliminate.

Un fondamento della democrazia.

“Per il sistema economico svizzero la riforma della imposizione delle imprese secondo la richiesta dell›Europa è oggi il dossier più importante della politica” scrive la NZZ il 6 giugno 2016. Possiamo essere d›accordo. Di conseguenza il Partito Svizzero del Lavoro esige che si arrivi a una votazione. È un fondamento della democrazia che sia il voto del popolo a decidere su una questione così importante.

Prendi la parola ! Firma il referendum contro la RIE III !

Esempio di Lucerna

Con la “Legge di revisione delle imposte 2011” il Canton Lucerna ha abbassato in due anni le imposte sui profitti delle imprese del 50 %.
(Fonte : https://steuern.lu.ch).

Le conseguenze : nell‘autunno del 2014 il governo ha proposto un piano di risparmio di 110 milioni di franchi all‘anno. In concreto

• Risparmio dell‘1 % sul personale.

• Riduzioni del 5 % nei dipartimenti della salute, del sociale, della cultura e della formazione.

• Chiusura della classe di facoltà di Grafica fino al 2018

• Aumento di mezz‘ora dell‘orario di lavoro delle e dei docen per i licei e di un‘ora per le scuole professionali, di riqualifica e speciali.

• Diminuzione di una settimana dell‘orario annuale nei licei e nelle scuole di riqualifica e professionali.

• La polizia lucernese dispone di una pattuglia in meno al giorno.

•Diminuzione della riduzione dei premi di 1,2 milioni di franchi.

(Fonte : sfr.ch)

Il referendum è sostenuto da : PSdL, PS, Verdi, GISO, Giovani Verdi, SolidaritéS, USS, Unia, SEV, Syndicom, SSP, SIT, Attac.

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