Il Partito Operario e Popolare alle elezioni comunali

Il Partito Operaio e Popolare alle comunali
Noi comunisti del Partito operaio e popolare (POP), sezione del Partito Svizzero del Lavoro (PSdL), con alle spalle una storia di 70 anni, combattiamo contro il capitalismo che rovina e distrugge la vita umana con guerre, miseria, povertà, tortura psicologica, generando vittime e massacri. La Svizzera é fra i paesi più ricchi del mondo e anche da noi non è tutto rose e fiori. Perciò bisogna lottare contro tutto ciò che crea ingiustizia, disuguaglianza e povertà e mette in difficoltà la maggioranza della popolazione ticinese, svizzera e mondiale.
I paesi capitalisti, anche quelli più sviluppati, hanno un unico sistema elettorale per decidere chi guida e gestisce il Paese. In Ticino ogni 4 anni si vota per scegliere le nuove Autorità cantonali. Con queste elezioni, cambierà solo qualche persona, ma la sostanza rimarrà la stessa. Per i partiti borghesi e i populisti l’unica cosa importante è andare a votare e rinnovare i dirigenti, per poter portare avanti la solita politica fatta di affari sporchi e profitti per pochi e sfruttamento e repressione per la maggioranza. Noi comunisti ci candidiamo portando la voce di chi con noi lotta contro ingiustizia, disuguaglianza e povertà! Ci candidiamo per le idee, le opinioni, la propaganda della lotta comunista, per l’uguaglianza tra gli esseri umani, per una vita più giusta, solidale e rispettosa della natura.
Votare è un dovere politico
Sappiamo bene che ci sono tante persone disinformate, disilluse o intimorite, che non vanno a votare, ma anche questo è parte del gioco capitalista per mettere la politica e tutto lo Stato al servizio esclusivo del capitale finanziario. Va sottolineato che nei paesi detti “sviluppati” quasi il 50% della popolazione non vota. Bisogna sapere che il non votare, il non organizzarsi, il non interessarsi e il non partecipare alla politica vanno tutti a favore del sistema capitalistico. Per noi votare é un dovere, oltre che un diritto, in molti paesi non si può scegliere se votare o no. Anche da noi molti non votano perché non possono, sono stranieri, anche se nati e cresciuti qui e addirittura mai stati nel paese di cui hanno il passaporto. Se una civiltà è avanzata non dipende tanto dalla religione o dalla ricchezza, ma dalla possibilità e dalla capacità date a ognuno di contribuire a risolvere i problemi con cui il paese, la gente e i ceti popolari sono confrontati. Anche in Svizzera c’è ancora molto da fare in in materia, ossia in quanto a democrazia!
Sappiamo anche che non é solo attraverso le urne che si potrà superare il capitalismo. Sono le lotte sociali e di massa che incrineranno il sistema fino a scalzarlo. Pensiamo però che durante le elezioni e le votazioni la popolazione sente e parla di tante cose della politica, e per 3 o 4 mesi è immersa in un ambiente più sensibile, più politicizzato, e così ci si occupa di più della politica. Durante questi periodi i cittadini sono più attenti, sentono parlare di più di politica e si interessano maggiormente ai problemi “politici” del paese e della gente.
Dovrebbe essere una cosa normale che ogni abitante partecipi alla vita comunale. Il primo significato della parola comune è: “qualcosa che riguarda tutti”. Il Comune è l’ente locale fondamentale. Da un altro punto di vista, è l’espressione dello Stato più vicina al cittadino. Quando il Comune è molto piccolo, non esiste il Consiglio comunale, ma tutti i cittadini insieme formano l’Assemblea comunale, che decide tutta la linea politica del Comune. Ognuno può esprimersi e dare un’impronta alle decisioni prese dal Municipio. In un Comune più grande, questo diritto centrale alla partecipazione si traduce con l’elezione dei propri rappresentanti in Consiglio comunale. Per questo motivo è fondamentale che ogni cittadino possa far sentire la propria voce sui desideri, sui bisogni e sulla gestione del proprio Comune.
Una lunga lotta
Anche nei comuni, per il POP la battaglia più urgente oggi è quella di impedire le politiche neoliberiste, all’origine delle crisi economiche e soprattutto che peggiorano sempre più le condizioni di vita di tutti i lavoratori e le lavoratrici, dei disoccupati, degli anziani, delle donne e dei giovani.
Al contrario noi proviamo a promuovere la partecipazione dei cittadini e delle cittadine a un movimento popolare che spinga per un cambiamento di politica a favore dei lavoratori e delle loro famiglie. In quest’ottica, e in controtendenza rispetto al vento neoliberale, bisogna rafforzare il servizio pubblico. Una società democratica deve dare ad ognuno le possibilità di vivere e di crescere secondo le proprie sensibilità e le proprie capacità. Nel settore privato invece conta solo il dio denaro, e quindi sempre più persone con ottime qualità vengono escluse dal mondo del lavoro.
Alleati a sinistra, contro la destra
La destra quindi s’interroga sull’utilità di votare a Sinistra per le elezioni comunali, accusando la Sinistra di fare solo opposizione, ostacolando la progettazione. Per noi tanto in ogni piccola realtà quanto nelle città, convivono idee e ideali che si confrontano e che devono portare a decisioni operative. E questo anche in Consiglio comunale e in Municipio, è una delle concessioni democratiche ottenute dal popolo svizzero.
In Ticino si possono promuovere numerose politiche in ambito sociale, culturale, educativo, della ricerca, del trasporto in comune, del risparmio energetico, con degli investimenti pubblici. Questo permetterebbe di creare delle citta e dei paesi più vivibili, offrendo numerosi posti di lavoro sicuri e dignitosi.
Far politica è un impegno a favore di tutti e di tutte. In qualsiasi collettività ci sono questioni che riguardano ognuno di noi : la cura degli anziani, le scuole, l’acqua, l’elettricità, la cura di strade, boschi e giardini, la sicurezza, ecc. Questi servizi sono in buona parte pubblici, ciò dovrebbe permettere a dei politici di buona volontà di renderli performanti. Putroppo però la maggioranza borghese dei municipali non è avvezza alla trasparenza.
Gli abitanti dei comuni ticinesi, proprietari di importanti aziende, hanno il diritto di vederci chiaro, affinché gli introiti generati dagli enti delle città siano investiti nel rafforzamento del servizio pubblico e non vadano ad ingrassare le tasche dei soliti noti. Una buona gestione dei servizi pubblici, per rafforzarli ed ampiarli, per costruire una citta più vivibile e solidale. Con spirito di sinistra il POP si batte e fa proposte che mirano al benessere di tutti gli abitanti.
Il Comitato Cantonale del POP

Nei consigli comunali, con un po’ di buona volontà si potrebbe agire per:
Rafforzamento del servizio pubblico.
Trasparenza dell’attività municipale nelle aziende.
Difesa dei diritti degli impiegati e degli operai comunali.
Alloggi popolari.
Alloggi protetti.
Asili nido, mense e doposcuola pubblici e gratuiti.
Cure dentistiche gratuite per le famiglie.
Trasporto pubblico gratuito ed efficace.
Diminuzione dei consumi di elettricità e delle emissioni di CO2.
Pianificazione seria del terrritorio in armonia con la natura.
Eliminazione delle barriere architettoniche.
Moltiplicatore unico.
Perequazione in base al reddito mediano comunale e alla responsabilità economica, sociale ed ecologica del comune.
Più centri sociali e culturali, più educatori di strada.
Rispetto da parte della polizia per la povera gente, per avere una polizia rispettabile.

Elezioni comunali 2016
La nostra politica comunale

Premessa

I militanti e le militanti del POP, a maggior ragione se saranno eletti in Consiglio Comunale, portano avanti delle proposte concrete e saranno costantemente all’ascolto dei propri elettori con delle permamenze d’incontro con la popolazione, una prassi normale per un’organizzazione fatta per gli interessi dei lavoratori e le loro famiglie.

Servizio pubblico più forte
Proponiamo:
– la responsabilità e la conduzione trasparente di tutti i servizi pubblici da parte dell’Amministrazione comunale,
– il rafforzamento dei servizi pubblici esistenti e anche la creazione di nuovi,
– ogni abitante deve poter usufruire dei servizi pubblici secondo le sue necessità, senza distinzioni.
Ci opponiamo:
– alla privatizzazione di servizi di ogni tipo,
– ai mandati di prestazione esterni.
La gestione di servizi da parte dell’Amministrazione comunale è garante di prestazioni che rispondono a tutte e tutti i cittadini, permette il controllo democratico della qualità della prestazione e non ha scopo di lucro.

Amministrazione – Difesa dei diritti degli impiegati e gli operai comunali
Proponiamo:
– il salario adeguato alle prestazioni, senza distinzione tra donna e uomo,
– il congedo paternità,
– l’uso del linguaggio di genere.
Ci opponiamo:
– al salario al merito.
– alla flessibilità negativa
L’autorità comunale deve fungere da esempio per una cultura del diritto del lavoro e deve essere attiva nella promozione presso le imprese affinché vi sia il rispetto dei diritti per le lavoratrici e i lavoratori.
Socialità
Proponiamo:
– per la conciliazione lavoro-famiglia, la creazione di infrastrutture che accolgono gratuitamente le figlie e i figli dall’età di 4 mesi fino alla fine della scuola dell’obbligo, durante tutto il giorno e tutto l’anno civile;
– per le persone anziane autosufficienti che desiderano vivere a casa loro, la costruzione di appartamenti “protetti”;
– per le persone e le famiglie meno abbienti, la costruzione di appartamenti a pigione moderata,
– per le giovani e i giovani, il sostegno alla creazione di centri socioculturali
– per le giovani e ia giovani di condizioni modeste, assegni di studio.
– per un sostegno a tutte e tutti, la creazione di posti di assistenti sociali, educatori o educatrici. Con la repressione della polizia non si risolve niente.
Ci opponiamo:
– a tagli ai sussidi di qualsiasi tipo.
Un Comune ha l’obbligo di prestare attenzione alle esigenze di tutte le fasce della popolazione per cui, attraverso ricerche mirate, può dare risposte per una qualità della vita a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. Lo stato di benessere di una popolazione non necessita di servizi di polizia esagerati.

Sanità
Proponiamo:
– forme di prevenzione e sensibilizzazione mirate,
– sussidi alle famiglie con basso reddito con figlie e figli che necessitano di cure dentarie e cure odontotecniche.
Ci opponiamo:
La salute non è solo assenza di malattia ma è benessere fisico, psichico e sociale.Per questo, l’informazione diventa uno strumento importante.

Ambiente
Proponiamo:
– interventi a tutela dell’inquinamento fonico e luminoso, dell’uso parsimonioso dell’acqua,
– sussidi per l’acquisto di biciclette elettriche,
– sussidi per installazioni di energie alternative,
– abbonamenti gratuiti per i trasporti pubblici.
L’ambiente è determinante per la salute delle persone e necessita di azioni importanti e determinanti per evitare un peggioramento e per un ricupero.

Finanze
Proponiamo:
– la gestione del gettito fiscale in modo da poter ridistribuire la ricchezza per soddisfare i bisogni di tutta la popolazione, per creare nuovi servizi mirati alle esigenze di tutte le fasce di età.
Ci opponiamo:
– a condoni e accordi sulle tasse ai ricchi.
Le agevolazioni fiscali non hanno nessuna base democratica e la paura di alzare il moltiplicatore comunale per timore della fuga di contribuenti va a vantaggio unicamente delle persone più abbienti.
Il PoP è favorevole a un moltiplicatore unico per tutti i comuni ed a una perequazione in base al reddito mediano comunale e alla responsabilità economica, sociale ed ecologica del comune.

Territorio
Proponiamo:
– Una pianificazione seria del terrritorio in armonia con la natura,
– la valorizzazione del territorio comunale attraverso la creazione e l’arredo di spazi pubblici a favore di tutte le generazioni,
– l’eliminazione di ogni forma di barriera architettonica negli immobili pubblici, negli spazi e sulle strade,
– interventi nel Piano dei trasporti regionali a salvaguardia di un piano viario per la riduzione del traffico veicolare e a misura di persona.
Ci opponiamo:
– alla riduzione di zone verdi e agricole.
Il territorio comunale è un bene collettivo e ogni persona deve poter avere la possibilità di essere e muoversi in armonia con il contesto.

Cultura
Proponiamo:
– spazi per attività sociali e culturali,
– agevolazioni per l’integrazione tra le culture,
– sussidi per dei corsi specifici alla cultura e per le visite ai musei,
– valorizzazione delle ricchezza architettonica,
– meno restrizione per organizzare manifestazioni artistiche in luoghi pubblici e privati.
La cultura riveste un ruolo nel tessuto sociale di aggregazione e di crescita individuale e collettiva. Previene forme di violenza.

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