NO all’iniziativa UDC anti-stranieri

Sull’iniziativa UDC per l’espulsione degli stranieri che hanno commesso reati, si sono già espresse voci ben più autorevoli della mia, in particolare quella di Simonetta Sommaruga, che non mi risulta essere una pericolosa sovversiva. Riprendo dunque brevemente quanto da lei puntualmente espresso, con appena qualche mia considerazione.

L’iniziativa è incostituzionale. Perché ? Perché darebbe all’elettore il potere di decidere sulla permanenza nel nostro Paese di cittadini stranieri, che ora hanno, giustamente, i Giudici, rompendo così il principio, sacro fin dai tempi di Montesquieu in tutte le democrazie moderne, della separazione dei poteri.

Inoltre, l’iniziativa viola il principio della proporzionalità, in quanto, essendo sottratto il caso singolo al vaglio di un Tribunale, non si potrebbe più tener conto delle peculiarità della singola situazione. Aggiungo che, se una persona ha subito una condanna penale, e se il Giudice e le Autorità amministrative ritengono che con questo essa abbia saldato il suo debito nei confronti della società, è iniquo che “il popolo” sancisca un’ulteriore punizione. Vi è in concreto il rischio di violare i diritti umani fondamentali e inalienabili di ogni persona. Del resto, occorre tener presente che la possibilità di non rinnovare il permesso di soggiorno al cittadino straniero che ha compiuto determinati gravi delitti esiste già sin d’ora, non vi è necessità di questa iniziativa ridondante e pericolosa.

L’iniziativa inoltre, e sempre come ben spiega Sommaruga, crea un » pasticcio » istituzionale, poiché non è ancora state presentata la legge d’applicazione alla prima iniziativa.

Spero con questo breve intervento di aver contribuito a chiarire le motivazioni per le quali l’iniziativa UDC debba essere recisamente e decisamente combattuta.

Cristina clemente

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