A proposito dell’elezione di Guy Parmelin in Consiglio federale

Che cosa possiamo aspettarci dal nuovo consigliere federale Guy Parmelin ? Niente di buono, come succede praticamente sempre con i rappresentanti dell’UDC. Come ha dichiarato in una intervista alla Neue Zürcher Zeitung (NZZ) terrà fede “ai principi del partito”. Parmelin apprezza il fatto che l’UDC faccia politica a destra come il Front National francese sui temi della politica migratoria ed europea. Il viticoltore vodese non lascia dubbi circa la politica sociale. Dice, a proposito della riforma della previdenza vecchiaia : “La domanda più importante è “possiamo permettercelo ?” La risposta è no. Tutte le prestazioni complementari devono essere tagliate – anche l’aumento previsto dal Consiglio federale di 70 franchi. Dobbiamo anche prepararci a medio termine all’aumento dell’età di pensionamento.” Evidentemente Parmelin non prende sul serio il suo giuramento alla Costituzione in occasione dell’ accettazione della carica. Nell’articolo 112 (Assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità), al paragrafo 2, è regolamentato che l’AVS deve coprire “ i bisogni vitali in modo appropriato”. L’idea e l’utilità di questo articolo della Costituzione è garantire una vita dignitosa alle persone anziane, e non una vita sulla soglia della povertà. La domanda non è quindi se l’AVS può essere finanziata, ma come il finanziamento può essere assicurato. Su questo punto il PSdL ricorda al nuovo consigliere federale che l’imposizione di un solo punto percentuale alle 15 imprese che fanno il più grande profitto porterebbe a un’entrata di circa dieci miliardi di franchi per lo Stato. Per fare un esempio, nel 2013 lo Stato ha beneficiato di 63,7 miliardi di franchi. A tale proosito, il PSdL

conferma il suo prgramma elettorale del 2015, che recita : “La ridistribuzione della ricchezza disponibile è una questione essenzialmente politica” e rimanda al fatto che “l’AVS non è una elemosina”, ma “un diritto garantito dalla Costituzione”.

Il PSdL rivendica quindi :

  • L’integrazione del secondo pilastro (cassa pensione) nel primo pilastro (AVS) e l’introduzione di pensioni popolari, come pure un alleggerimento della pensione anticipata per i lavori fisicamente logoranti.
  • la sospensione immediata della precarizzazione delle assicurazioni sociali

e la socializzazione della previdenza sociale nel suo insieme, per mantenerla sotto il controllo democratico.

Partito Svizzero del Lavoro

10 dicembre 2015

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