Il POP ci sarà alle elezioni federali

Il Comitato cantonale del Partito Operaio e Popolare (POP) riunitosi mercoledì 20 maggio ha deciso, in vista delle prossime elezioni federali, di presentare una propria lista per il Consiglio Nazionale.

Il risultato delle elezioni cantonali è stato giudicato discreto, ma quello che abbiamo raccolto è solo l’inizio del nostro impegno. Non abbiamo rubato voti a nessuno e abbiamo mobilitato elettori che probabilmente si sarebbero astenuti o avrebbero votato lista senza intestazione. Per ottenere un seggio ci è oggettivamente mancato il tempo per farci conoscere. La sezione del PSdL è stata rifondata solo due mesi prima del voto e molte persone che condividono le nostre idee non hanno riconosciuto in noi i rappresentanti del partito comunista in Svizzera, che si chiama Partito Svizzero del Lavoro, presente in Ticino da oltre 70 anni.

Non siamo gente che si arrende alla prima battuta d’arresto, per cui daremo seguito all’invito del Partito Svizzero del Lavoro (PSdL), contribuendo ad allargare il fronte della sinistra di classe su scala nazionale con una lista anche in Ticino. Il Comitato Cantonale del POP ha pure dato mandato alla segreteria di prendere contatto con PC, PS, MpS e Verdi per discutere un apparentamento generale a sinistra per il Consiglio Nazionale e di un blocco di candidati rappresentati delle varie anime della sinistra anche per il primo turno dell’elezione del Consiglio degli Stati. Per il POP un accordo con le forze di sinistra ci può essere se si può trovare un terreno comune sulle battaglie da condurre, per cui pretendiamo che ogni forza che sottoscrive l’alleanza

1. Si opponga alle politiche di smantellamento sociale, a partire dal progetto Berset, ma in generale a qualsiasi attacco ai diritti sociali. Si al lancio del referendum
2. Si opponga a qualsiasi tentativo di privatizzare parti del settore pubblico e alle politiche di liberalizzazione dei mercati. No alla modifica degli orari d’apertura dei negozi
3. Si opponga alla riforma III della legge sulle imprese e si chieda al contrario un aumento della tassazione del gran capitale. Si al lancio del referendum
4. Si sostenga il divieto del lavoro precario e l’introduzione immediata di una reale protezione contro il licenziamento, di un salario minimo per tutti, la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro introducendo la settimana di 35 ore. Pieno sostegno alle mobilitazioni sindacali
5. Si deve chiedere a gran voce la disdetta degli Accordi Bilaterali con l’Ue e la rielaborazione di una politica internazionale indipendente dalle istituzioni del gran capitale a favore di tutti i lavoratori e le loro famiglie e dell’ambiente. Retour ligne automatique
6. Si opponga a qualsiasi tipo di impegno militare e civile della Svizzera al fianco delle truppe della Nato e al commercio di armi.

Sono pure stati discussi i temi in votazione il prossimo 14 giugno.Il POP raccomanda:

a) Votazioni federali:

libertà di voto sulla diagnostica reimpianto. Modifica della Costituzione e della legge sulla medicina di procreazione. Retour ligne automatique
Sì all’iniziativa popolare sulle borse di studio e revisione totale della legge sui sussidi all’istruzione. Retour ligne automatique
Si a tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell’imposta sulle successioni).

b)Votazioni cantonali

Libertà di voto per gli ecoincentivi.
Si all’iniziativa Salviamo il lavoro in Ticino.

Il CC del Pop ha deciso di organizzare una festa popolare a Biasca sabato 18 luglio dove si presenteranno i candidati in la lista alle elezioni.