La parità é ancora troppo lontana

Sonja Crivelli. Rispetto per l‘identità di genere e pari diritti in un mondo pensato e costruito dagli uomini.Retour ligne automatique

Non sarei qui, oggi, a scrivere e ad esprimere il mio pensiero se altre donne, prima di me non avessero guardato oltre i limiti della sottomissione che la società imponeva loro. Esse hanno saputo trovare le forze per superare le barriere e rivendicare riconoscimento, rispetto per la propria identità di genere e pari diritti in un mondo pensato e costruito dagli uomini. La parità tra donna e uomo si fonda sul principio fondamentale dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani, fatto di per sé ovvio ma ancora disatteso.
Troppe però sono ancora le violazioni dei diritti delle donne nel mondo del lavoro e nella società civile. Esse guadagnano sempre ancora meno degli uomini, in certe situazioni il salario arriva ad essere inferiore quasi del 20%. Un dato di fatto che non si deve più accettare. La maternità è vista come un ostacolo al buon funzionamento delle aziende. E troppe sono ancora le discriminazioni, le mancanze di considerazione e di rispetto: una scia di cultura patriarcale che si trascina da troppo tempo e che riemerge sovente, nel tentativo di cancellare ciò che è stato conquistato.

parita

 

Una cultura nuova
Il corpo della donna è ancora strumentalizzato nella pubblicità al fine di vendere prodotti di ogni tipo e appare sovente come suppellettile. Il linguaggio corrente è inclusivo dei due generi, offuscando sotto il maschile il genere femminile. Gli insulti sessuali rimettono al posto più basso della catena del potere le donne e il doloroso elenco di stupri, violenze e maltrattamenti si allunga.
Il Ticino non è un’isola e vi sono donne confrontate con questa realtà. La prima cosa che mi pare importante è costruire una cultura alternativa a quella fondata sulla gerarchia tra i generi. Un lavoro lungo che va dai contratti collettivi di lavoro a quella dell‘istituzione dei servizi di accoglienza e cura delle figlie e dei figli. Un impegno che deve rendere visibile il lavoro della donna, il suo ruolo nella società, nella storia, nella letteratura. Un aiuto a chi é in difficoltà finanziarie perché la povertà e la mancanza di formazione costituiscono un fattore centrale nella discriminazione. Un programma formativo per insegnanti ed educativo per le giovani e i giovani che inizia all’asilo nido e che percorre tutto l’iter della formazione. Un palinsesto nei media che prevede la presenza di donne a fianco degli uomini, in una dialettica costruttiva, a testimonianza del valore di entrambi nel quotidiano e nella costruzione del futuro: la volontà di cancellare definitivamente quel pensiero patriarcale e tradizionale che sembra sommerso nella nostra società ma che invece è realtà culturale dura a morire.Retour ligne automatique
Il Partito Operaio e Popolare lascia sperare che si batterà anche per questo.